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Università, Ambiente Cultura per la ripresa della Valle Peligna Intervista a Franco La Civita, nuovo Sindaco di Sulmona

Università, Ambiente Cultura sono al centro del mio programma.  Ma so che non c’è sviluppo senza crescita economica e soprattutto occupazionale, per cui intendo proporre ai Colleghi dei paesi vicini, alla Provincia ed alla Regione, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni di imprenditori, artigiani e commercianti, nonché ai rappresentanti parlamentari, un patto per lo sviluppo, con l’obiettivo di richiamare sulle aree interne della Regione ed in particolare sull’area Peligna, una maggiore attenzione per ciò che concerne la quantità e la qualità degli investimenti sia pubblici che privati.

 

 

“L’Università, attraverso il potenziamento del Consorzio universitario già esistente, per il quale chiederò la partecipazione diretta della Regione, dovrà essere il motore di questo sviluppo. Punterò all’istituzione di una facoltà universitaria con docenze qualificate in grado di attrarre studenti che,  sono certo, troveranno a Sulmona le condizioni ideali per la loro formazione. La conoscenza, la ricerca e l’alta formazione dovranno rappresentare i cardini su cui poggiare le possibilità di lavoro dei nostri giovani, valorizzando le risorse intellettuali e frenando l’esodo delle intelligenze locali. 

Per dare inoltre una risposta a quegli ottantotto giovani su cento che, secondo le statistiche, non riescono a trovare lavoro, favoriremo le imprese  attraverso la previsione di uno stanziamento complessivo  di un milione di euro da destinare a nuove  iniziative o a progetti di ampliamento occupazionale delle aziende esistenti. In questa ottica le risorse ambientali e le tradizioni culturali della città di Sulmona e dei centri vicini dovranno rappresentare il terreno sul quale innestare una nuova mentalità imprenditoriale nella certezza che la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale, oltre a rappresentare un’opportunità per nuove professioni, sia uno dei percorsi obbligatori per il  miglioramento complessivo della qualità della vita.

Ha elaborato un piano con il quale cominciare a far fronte alla condizione della Valle Peligna?

Le emergenze che si sono evidenziate nel settore delle industrie  e che stanno mettendo in seria crisi centinaia di lavoratori dovranno essere costantemente monitorate. È per questo che mi farò promotore di un Tavolo permanente del Lavoro cui partecipino Enti, Istituzioni, Imprenditori e Sindacati con il compito di seguire le dinamiche del mercato per prevenire e affrontare le criticità che dovessero profilarsi. In tal senso andranno ricercate  ed indicate quelle nicchie di mercato nelle quali l’inventiva, l’estro, la creatività e specifiche professionalità possano compensare almeno nel medio periodo il minor costo del lavoro presente in quei Paesi, sia dell’Est europeo che dell’Area asiatica, che oggi si pongono come i maggiori competitori del made in Italy.

Da quale settore crede che debba iniziare un piano di rilancio?

Al rilancio della Città dovrà contribuire la ripresa dell’attività edilizia: entro la fine dell’anno penso di sottoporre al vaglio del Consiglio Comunale, per l’approvazione definitiva, la variante al PRG e la normativa tecnica d’attuazione; nel frattempo dovremo individuare soluzioni urgenti per il problema relativo all’accessibilità e alla vivibilità  del Centro Storico  soprattutto attraverso  un “piano parcheggi”, rinviando ad un Piano di Recupero e ad uno specifico Piano commerciale  la  soluzione definitiva. Per quanto attiene in particolare al recupero edilizio della parte vecchia della Città perseguiremo interventi che, pur rispondenti ai moderni standards abitativi, siano rispettosi delle architetture consolidate, della storia e della tradizione dei luoghi. Anche a ciò saranno chiamate le nuove professionalità del settore:  a interpretare  aspettative ed istanze  e a fornire, sulla base delle conoscenze acquisite, risposte appropriate da tradurre in progetti, prima, e in realizzazioni concrete, dopo.

 

 

 

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