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Un portale per la cultura e la memoria dell’Aquila

L’Aquila, 4 novembre 2010. È stato presentato il 4 novembre a l’Aquila il Portale del Polo Servizi Culturali Abruzzo realizzatodalla Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi in collaborazione con la Fondazione Cassadi Risparmio della Provincia dell’Aquila. Si tratta di uno strumento destinato a tutti gli studiosi e ricercatori interessati alla storia ed alle problematiche di questa composita regione italiana ricca di storia e di cultura. L’iniziativa si aggiunge alle numerose attività
che la Deputazione da tempo alimenta (Editoria, Biblioteca specializzata, Convegnistica, Servizi informativi, Ricerca bibliografìca e documentaria ecc.) e si colloca all’apice di un rinnovato impegno, particolarmente alimentato da quando il distruttivo sisma del 6 aprile 2009 ha colpito L:Aquilaed un vasto territorio dell’Abruzzo interno.
“È apparso infatti subito evidente – ha dichiarato il Presidente della Deputazione Walter Capezzali – come il maggior problema da affrontare, al di là della ricostruzione di una città monumentale colpita nel cuore da un terremoto devastante, sia quello delle giovani generazioni, che dovranno trovare nuovi stimoli e nuove motivazioni per vivere in questo territorio, frequentarne le istituzioni di ambito formativo e la vita sociale e di lavoro, ovvero superare positivamente il comprensibile sbandamento psicologico oltre che materiale”.
Questo Portale, che è già in grado di fornire una specifìca base dati, S.I.S.M.A.q, dedicata alla sterminata documentazione relativa per l’appunto al disastroso evento del 2009, potrà offrire con graduali inserimenti e costante alimentazione numerosi altri canali di ricerca, sulla bibliografìa storica, sui fenomeni ambientali e sociali, sulla documentazione archivistica, sulla vita culturale ecc. “È intendimento della Deputazione, – conclude Capezzali – in ciò supportata da altre istituzioni locali, regionali ed extraregionali, favorire al massimo un accesso facile e gratuito ai contenuti, sia mettendone per quanto possibile e il più possibile online, sia impegnandosi a fornire in tempi rapidi i restanti materiali che comunque conserva ed accresce nell’ambito del proprio archivio storico e della propria biblioteca Antinoriana”.

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