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UN GRIDO DI ALLARME: URGE UNA RIFORMA SCOLASTICA

di Ezio Rainaldi

Presidente dei Giovani Industriali della Provincia di L’Aquila

 

L’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro è, oggi, uno dei problemi più preoccupanti del panorama economico italiano ed europeo.

La difficoltà lamentata fino ad ora da parte dei giovani e delle aziende sembra essere l’assoluta mancanza di specializzazione nei singoli settori imprenditoriali: le aziende medio piccole hanno sì bisogno di ragionieri, architetti o ingegneri, ma li vogliono già preparati ad affrontare il variegato e problematico mondo del lavoro,

li vogliono dotati di un’ampia conoscenza che dia loro la capacità e la possibilità di coprire settori e campi diversi e diversificati.

Oggi il giovane, uscito dalla scuola, ha una difficoltà reale ed oggettiva ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Il problema va risolto alla base: c’è bisogno di una riforma totale del sistema scolastico.

Tale riforma deve colmare il netto distacco tra il mondo degli studi e quello del lavoro permettendone l’interazione attraverso una concreta e reale formazione.

Non bastano i corsi istituiti dalla Regione o dalla volontà di qualche Preside o Rettore illuminato per risolvere una situazione da decenni stagnante.

La Riforma proposta da Ministro Berlinguer ci vede critici, come Giovani Imprenditori, su alcuni punti: uno per tutti l’impossibilità di elevare l’età dell’obbligo, senza riformare i settori scolastici.

I giovani devono imparare ad apprendere in base alle loro capacità: chi ha maggiore predisposizione in un determinato campo, deve essere aiutato a sviluppare le proprie attitudini, e solo una scuola diversa da quella odierna può farlo.

Purtroppo si è diffusa la cultura che il posto di lavoro si trova mediante la cara vecchia raccomandazione… l’impegno dei Giovani Industriali è proprio quello di porre fine a certa mentalità proponendo dei progetti concreti, come quello delle “Trenta Ore”, incentivando i rapporti con le scuole e ricorrendo alle associazioni che si impegnino ad investire nel settore.

Anche la scuola deve fare la propria parte riducendo il tempo speso in inutili consigli di classe e di docenti per incamminarsi sulla strada dell’integrazione e interazione con il mondo del lavoro.

Il problema si riflette profondamente anche nell’ambito universitario, sia per la mancanza di preparazione alle problematiche del mondo reale, sia per lo studio eccessivamente nozionistico, sia per il nimero esagerato e sempre crescente di iscritti.

Va lanciato un grido dall’allarme: devono diminuire i corsi che servono solo ad arricchire i docenti e i funzionari regionali e devono aumentare spunti utili da parte delle Associazioni di Categoria e del mondo del lavoro, tutto nella direzione di un riforma che coinvolga la scuola dalle fondamenta… in caso contrario le aziende continueranno ad usare le risorse interne con un evidente riflesso negativo sull’occupazione.

PUBBLICO E PRIVATO

S. Maria Ligure

4-5 Giugno 1999

L’Europa sembra oggi incapace di riformare il proprio modello economico-sociale basato su un forte ruolo dello stato e su un elevato livello di assistenzialismo e di garantismo.

Ciò ha interrotto un processo evolutivo, avviatosi nei primi anni novanta, che rispondeva alla doppia esigenza di risanare i conti pubblici di alcuni paesi e di assicurare una maggiore competitività delle imprese e dei sistemi nazionali europei. Esigenze che nascevano in primo luogo dai potenziali effetti della globalizzazione dei mercati, in particolare di quelli finanziari.

La stessa credibilità dell’Euro, dell’Unione Monetaria e dell’intero progetto europeo dipendono inevitabilmente dalla capacità dei Paesi Europei di avviare un solido processo di crescita e di uscire dal tunnel della disoccupazione di massa.

Il Convegno di Santa Margherita Ligure ha come contesto di riferimento lo scenario europeo e vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di tornare con decisione su un percorso di riduzione del ruolo dello Stato nell’economia, di ampliamento della sfera del privato e di affermazione dei meccanismi di mercato.

Processo che non significa in alcun modo negoziazione della solidarietà sociale, ma che restituisca dignità al termine solidarietà – da garantire a chi veramente ha bisogno – e non diventi inutile e dannoso assistenzialismo.

Il tema del Convegno è, quindi, il rapporto tra pubblico e privato nei Paesi della Comunità Europea: il nostro Continente ha bisogno in tempi rapidi di una decisa riduzione del ruolo dello Stato e di un’ampia affermazione del principio di sussidiarità.

Come Giovani Imprenditori trattiamo questo argomento con un approccio positivo, guardando sempre con ottimismo al futuro che auspichiamo generoso con tutti.

Per studiare le esperienze europee ed extra-europee nei settori chiave dell’economia che sono stati privatizzati (in particolare i settori dei servizi di pubblica utilità, della previdenza e assistenza alle persone e il sistema educativo) abbiamo scelto il metodo del Benchmarking.

Sulla Base di questi confronti internazionali, con l’aiuto di alcuni tra i maggiori esperti sull’argomento, proponiamo un modello economico sociale per l’Europa profondamente diverso da quello attuale. L’intento, principalmente provocatorio, risulta sufficientemente credibile per aprire un dibattito con gli ospiti presenti.

DIRETTIVO REGIONALE

21 Maggio 1999

San Niccolò a Tordino (TE)- Nucleo Industriale

Nell’ambito dell’iniziativa riguardante gli “incontri itineranti con aziende”, si è svolto il 21 maggio, presso la A.B.F. Srl, l’incontro con il dott. Alfiero Barnabei a San Niccolò a Tordino (TE)- Nucleo Industriale.

Il programma dell’incontro prevedeva, alle ore 16,00, un’interessante ed istruttiva visita guidata dell’Azienda e, subito dopo, c’è stata la riunione del Direttivo G.I. d’Abruzzo con il seguente O.D.G:

1- approvazione verbali delle sedute del 23/19/98, 23/11/98, 02/03/99 e 26/03/99;

2- situazione politica e procedure di coordinamento tra rappresentanti provinciali e Federazione, con particolare attenzione all’ottica dell’informazione esterna;

3- presentazione “Progetto Formazione 30 Ore” a cura dei relatori Dott.ssa Valentina Bianchi e del Dott. Paolo Primavera;

4- iniziative e organizzazione dei convegni delle Quattro Province;

5- varie ed eventuali.

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