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UE: Italia “si promette” sanzioni per non perdere risorse


Lo stato di attuazione dei progetti è fermo al 9,5 %, entro il 31 dicembre l’Italia dovrà spendere 8 mld di fondi.
L’Italia promette alla Commissione europea un’accelerazione della spesa dei fondi strutturali e annuncia un meccanismo di sanzioni per evitare di perdere le risorse.

Il ministro per i Rapporti con le regioni e la coesione territoriale, Raffaele Fitto, in un incontro a Bruxelles con il commissario Ue Johannes Hahn titolare del dossier, ha indicato una precisa tabellina di marcia da seguire, da qui al 31 dicembre 2011, pena l’applicazione di sanzioni che verranno definite entro marzo.
“Gli obiettivi e le nuove modalità puntano ad un principio di responsabilizzazione”, ha sottolineato il ministro, dicendosi molto soddisfatto dall’esito della riunione con il commissario europeo. “Il governo ha già attivato una serie di iniziative per evitare di perdere i fondi e anche gli incontri che ho tenuto nelle singole regioni e con le amministrazioni centrali sono andate nella direzione di valutare la situazione esistente ed accelerare la spesa”, ha spiegato Fitto al termine dell’incontro. Al commissario, Fitto ha illustrato tra l’altro la delibera del Cipe che stabilisce regole sulle risorse che devono essere impegnate entro il 31 maggio e quelle che devono essere spese entro il 31 dicembre prossimi. “Su questo ci muoveremo anche con una serie di sanzioni, condivise con la Commissione, per evitare che le risorse debbano essere perse”, ha riferito il ministro. L’Italia, secondo gli ultimi dati, è risultata uno dei paesi europei con la minore capacità di spesa dei fondi comunitari. Lo stato di attuazione dei programmi 2007-2013 è fermo al 9,5% delle risorse finanziarie. Complessivamente entro il prossimo 31 dicembre restano ancora da spendere 8 miliardi di euro, di cui 3,9 miliardi di risorse comunitarie. Una buona parte di fondi Ue potrebbero andare persi definitivamente, se non vengono spesi per tempo.
“Ci sono delle criticità che già negli incontri avuti nelle singole regioni ho avuto modo di condividere con i presidenti” ha ammesso il ministro, che con le nuove regole si augura un’inversione di tendenza. Le prime sanzioni potrebbero arrivare già dopo il 31 maggio, se le Regioni non rispetteranno gli impegni di utilizzare le risorse al 100%, quelle stesse risorse che poi dovranno essere materialmente spese entro il 31 dicembre.
Il commissario europeo Hahn sarà di nuovo in Italia il 7 e 8 aprile prossimi per verificare di persona, con una visita insieme al ministro Fitto in alcune regioni, l’avanzamento del percorso indicato e gli obiettivi sui quali concentrare le scelte.

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