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Ue, appello “per un’economia reale motore della crescita”

I ministri José Manuel Soria (Spagna), Álvaro Santos Pereira (Portogallo), Corrado Passera (Italia), Arnaud Montebourg (Francia), Philipp Rösler (Germania) propongono un intervento per “Una nuova politica industriale per l’Europa”. Stiamo attraversando un momento decisivo per il futuro dell’economia europea. A livello globale i modelli di crescita e i fattori di competitività stanno mutando drasticamente. Le economie emergenti, ad esempio, stanno diventando sempre più attori globali determinanti, capaci di modificare la struttura delle catene globali della creazione di valore e di accelerare un processo di ribilanciamento negli equilibri del potere economico. 
Questo quadro offre sfide, ma anche opportunità.
Le imprese europee, i nostri imprenditori e la nostra forza lavoro devono essere capaci di affrontare questo scenario, adattando le loro strategie di business ad una prospettiva globale e alle evoluzioni del mercato. Questo richiede nuove competenze e nuovi talenti per competere e guadagnare un ruolo rilevante sull’arena internazionale.
Purtroppo, l’Europa nel suo complesso non si sta adattando a questi cambiamenti al ritmo giusto, perché frenata da una lunga crisi finanziaria. Nonostante la diversità delle nostre strutture economiche, i risultati complessivi mettono in luce una stagnazione del settore industriale europeo che sta limitando la nostra capacità di gettare le basi per tornare a un percorso di crescita sostenibile. Mentre l’Unione Europea resta una grande potenza industriale, 3 milioni di posti di lavoro del settore manifatturiero sono andati persi dal 2008, mentre il livello della produzione industriale è del 10% inferiore a quello pre-crisi.
Il nostro successo futuro dipenderà dalla capacità di attuare un modello di crescita forte, diversificato e sostenibile, dove l’industria possa svolgere un ruolo chiave, in quanto strumento fondamentale per la creazione di posti di lavoro, per gli investimenti, l’innovazione e il capitale umano.
L’Europa ha bisogno ora più che mai che la sua economia reale guidi la ripresa attraverso una base industriale solida, rinnovata e moderna.
Nei nostri Paesi abbiamo dei buoni punti di partenza, rappresentati da diversi settori in cui l’Europa è leader a livello mondiale. Tuttavia, abbiamo bisogno di un numero sempre maggiore di imprese competitive capaci di operare in una gamma di settori ancora più ampia in un ambiente aperto e sempre più internazionalizzato.
Spetta ai nostri studenti, ricercatori, lavoratori e imprenditori innovare e avere un ruolo di primo piano in questa fase di transizione. Ma spetta anche all’autorità pubblica assumersi le proprie responsabilità, adottando le giuste misure per rafforzare le nostre imprese e l’ambiente di business in cui operano.
Da il Sole 24 ore

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