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Trasporti: protesta fuori misura, Italia a terra 48 ore

Disagi da domani sera per chi prende il treno e venerdì per chi usa i mezzi pubblici per lo sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale e ferroviario.
La protesta è stata confermata oggi dai sindacati

 

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast “per il mancato rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre due anni e per i tagli al trasporto locale”.
Domani si fermeranno tutti gli addetti ai bus che effettuano i servizi extraurbani mentre venerdì 1 aprile la protesta interesserà il personale dei servizi urbani di bus, metro e tram, dei trasporti dei laghi e lagunari e delle ferrovie secondarie.
Queste le modalità delle principali città: Roma dalle 8,30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio; Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio; Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; Venezia-Mestre dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; Genova dalle 9,30 alle 17 e dalle 21 a termine servizio; Bologna (giovedì 31 marzo) dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; Bari 8.30 – 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio; Palermo dalle 8,30 alle 17,30; Cagliari dalle 9.30 alle 12.45, dalle 14.45 alle 18.30 e dalle 20 alla fine del servizio. Lo sciopero non riguarda Firenze per via di una protesta nei trasporti già proclamata per il 4 aprile. 
Gli addetti al trasporto ferroviario e ai servizi e attività accessorie si fermeranno dalle 21 del 31 marzo alla stessa ora del 1 aprile. Durante l’astensione saranno garantiti i servizi minimi indispensabili pari a 6 ore di servizio completo in due fasce (6-9 ; 18-21) oltre ai treni a lunga percorrenza inseriti nell’orario Trenitalia, nell’arco dell’intera durata dello sciopero.
Manifestazioni e presidi sono previsti nelle principali città, a Roma si terrà dalle 10, presso il Teatro Italia, di via Bari 18, l’assemblea dei quadri e delegati.

Sindacato non comprende situazione settore, politica non decide

Una dichiarazione di sciopero “fuori misura, quella dell’intero universo dei trasporti pubblici locali, che metterà a terra l’Italia per 48 ore e lo farà nell’imbarazzante silenzio della Commissione di garanzia”. Così Marcello Panettoni, il presidente di Asstra, l’associazione che rappresenta in Italia il 95% del trasporto pubblico locale e il 75% di quello extraurbano e regionale, nonché le ferrovie regionali esclusa Trenitalia.
“Siamo seriamente preoccupati per la sorte del trasporto pubblico locale del nostro Paese – sottolinea Panettoni – un servizio essenziale che solo per il settore rappresentato da Asstra fa muovere 15 milioni di persone al giorno. Come non esserlo con un sindacato che sembra non comprendere la reale situazione del settore, e con una classe politica che ancora non sa decidersi se vuole o meno mantenere in piedi il servizio di trasporto pubblico urbano e locale in Italia?”.
Secondo il presidente di Asstra, “non ci sono le condizioni minime che consentano la conclusione della trattativa per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri. La maggioranza delle Regioni non ha infatti trasferito alle aziende di trasporto pubblico locale Asstra e Anav i fondi assegnati dallo Stato per la copertura del contratto di lavoro della categoria relativi agli anni 2008-2009-2010. A questo buco si è aggiunto il fatto che molte Regioni, nonostante il recente e consistente recupero dei tagli inizialmente disposti dal governo, hanno comunque mantenuto nei loro bilanci le riduzioni di risorse per il Trasporto Pubblico Locale superiori all’8%, con punte fino al 30%. Il sindacato – osserva Panettoni – non può ignorare che in questa situazione sono fortemente a rischio il mantenimento dei  servizi di trasporto offerti ai cittadini e, di conseguenza, il posto di lavoro per gli oltre 116.000 autoferrotranvieri. Il sindacato deve capire – conclude – che la battaglia, oggi, va fatta per difendere il posto di lavoro piuttosto che tentare di ottenere aumenti salariali, impensabili con la situazione attuale”.

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