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Tortoreto,evasione: accordo Comune-Agenzia Entrate

 

Pagare tutti per pagare meno. E’ questo il presupposto che ruota attorno alla ratifica, da parte dell’amministrazione comunale di Tortoreto, del Protocollo d’Intesa tra Agenzia delle Entrate e Anci Abruzzo

per sviluppare forme di collaborazione, di cooperazione e di scambio di informazioni per una più efficace azione di contrasto all’evasione fiscale prevedendo la partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento. Infatti, il decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, reca disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale, prevedendo che la partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento fiscale sia incentivata mediante il riconoscimento di una quota pari al 50% delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse anche in via provvisoria, oltreché a titolo definitivo, a seguito dell’intervento del Comune (c.d. “segnalazioni qualificate”) che abbia contribuito all’accertamento stesso. La giunta ha ritenuto opportuno aderire al Protocollo d’intesa, così da contribuire, in modo strutturato, alla lotta all’evasione tributaria, anche erariale, in nome dei principi di efficace collaborazione inter-istituzionale e di equità fiscale. L’adesione inoltre non comporta oneri finanziari a carico dell’amministrazione comunale. Con l’approvazione della proposta di adesione, Tortoreto di fatto parteciperà attivamente all’attività di recupero dell’evasione fiscale solo dopo che a livello centrale saranno stabiliti termini e modalità di esecuzione. Si tratta, infatti, per ora, di semplice adesione la cui attuazione è rinviata quando saranno definiti i termini operativi. “L’adesione al protocollo non parte dall’assunto che il Comune debba far cassa gravando sulla collettività – dice il sindaco Generoso Monti – ma dal principio più alto del “pagare tutti per pagare meno”. Due sono le premesse attorno alle quali si sviluppa l’accordo: la prima, che questa volontà è espressione di una decisione governativa centrale che vale per tutti gli enti. La seconda, che gli enti hanno l’obbligo di procedere ad accertamenti per il recupero dell’evasione di imposte, tasse e tariffe. Detto questo, noi aggiungiamo che ci sembra corretto nell’ottica dell’equità fiscale porci come collaborativi al progetto di recupero anche per giustizia dei tanti cittadini che pagano le tasse puntualmente. Avere servizi, farli funzionare comporta il contributo di tutti e non è affatto corretto che ci sia chi paga mentre altri traggono beneficio dai sacrifici altrui eludendo le tasse e campando sulle spalle degli onesti”.

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