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Tortoreto: comune moroso non paga autisti scuolabus

Da mesi gli autisti degli scuolabus cittadini non percepiscono gli stipendi. La voce era nell’aria da tempo,ora la formale protesta dei circa 12 addetti al servizio pubblico (che l’ente ha esternalizzato) però si è sostanziata con una esposto sindacale che è stato inviato di recente alla ditta concessionaria del servizio. Le ragioni del ritardo, a quanto pare, sarebbero da ricondurre (secondo quanto affermato dalla società di trasporti) al fatto che il Comune di Tortoreto deve ancora liquidare delle fatture arretrate, pari a 42mila euro. Scompenso, questo, che impedirebbe alla stessa ditta che gestisce il servizio di trasporto di poter far fronte agli stipendi degli autisti. La vicenda è stata resa pubblica da una nota del Pd (segretario e gruppo consiliare), che critica senza mezzi termini sia la situazione che si è creata (12 dipendenti aspettano di essere pagati per il lavoro svolto) e sia per la scelta di affidare ad un privato il trasporto degli alunni nelle scuole cittadine. “ Da parte dell’amministrazione comunale” si legge nella nota, “ al momento c’è il silenzio assoluto, visto che forse non sa come far fronte alle evidenti problematiche che l’esternalizzazione del servizio ha causato. Siamo preoccupati dal fatto che le nostre scuole potrebbero rimanere nei prossimi giorni senza servizio di trasporto per gli alunni, gli addetti ad oggi hanno lavorato solo per senso di responsabilità. Senso civico e capacità di intervento che dovrebbero dimostrare ora i nostri amministratori nel risolvere il problema, ma sembra abbiamo smarrito definitivamente la bussola. Ulteriore dramma è che tutta la sciagurata operazione non ha prodotto vantaggi economici per le casse dell’Ente. Bisogna urgentemente mettere riparo a questa situazione che grava sugli studenti e sulle famiglie tortoretane, vittime dell’operato di una maggioranza che ha privatizzato un servizio quando non esistevano i presupposti essenziali per poterlo fare, come dall’opposizione evidenziato in consiglio comunale”.

 

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