Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiTornareccio. Adi Apicoltura, inaugurato il nuovo show room

Tornareccio. Adi Apicoltura, inaugurato il nuovo show room

Un sogno che diventa realtà: uno spazio innovativo pensato per accogliere con passione ed eleganza clienti, fornitori, amici, giornalisti, chef, studenti, appassionati di miele e cose buone. Adi Apicoltura ha inaugurato sabato 6 dicembre 2014 a Tornareccio il nuovo show room e la sede direzionale: una struttura moderna che parla di un’azienda capace di guardare al futuro. Come da tradizione: Adi Apicoltura, infatti, è l’arte del miele dal 1858, anno di nascita del capostipite Giuseppeantonio Iacovanelli, precursore di quell’apicoltura professionale che negli anni ha fatto di Tornareccio la “capitale abruzzese del miele”. Nel 1982 Dario, nipote di Giuseppeantonio, fa evolvere l’azienda di famiglia in Adi Apicoltura (che sta per Apicoltura Dario Iacovanelli), oggi portata avanti con la stessa passione dalla quarta e dalla quinta generazione, grazie all’impegno dei figli Piero e Fabio e dei loro discendenti, protagonisti di una realtà aziendale tra le più solide e importanti del panorama italiano.Campagna (4) Inaugurazioneadi_3 Prodotti (1) Showroom3 Produzione1

E già nell’inaugurazione si è visto tutto lo stile Adi: non un semplice taglio del nastro, ma un evento dedicato al miele, articolato tra conoscenza, approfondimento e gusto. Conoscenza: la famiglia ha accompagnato i gentili ospiti alla scoperta dell’intero impianto. Approfondimento: con la partecipazione del giornalista del Tg5 Gioacchino Bonsignore, si è parlato di miele biologico, anche grazie alla presenza del professor Dino Mastrocola, vicerettore Università di Teramo, e Tonio Marrone, di BioAgricert, l’agenzia che certifica il miele biologico di Adi Apicoltura. Hanno portato il loro saluto Mario Olivieri, presidente commissione Sanità della Regione Abruzzo, e Remo Fioriti, sindaco di Tornareccio. E infine, lo chef stellato Peppino Tinari del ristorante Villa Maiella (Guardiagrele) ha deliziato i presenti con un menu interamente a base di miele biologico Adi e prodotti della tradizione.

Un’esperienza, dunque, più che un semplice momento inaugurale, per accostarsi ad una storia di qualità, imprenditorialità, innovazione e nuove frontiere commerciali, e di cui il nuovo show room rappresenta una tappa importante. L’elegante struttura è di nuovissima concezione, ed in essa si integrano bioarchitettura e design. Al suo interno, lo show room, un piccolo museo di famiglia, gli uffici, la sala riunioni e uno spazio attrezzato per la formazione. Il tutto accanto allo stabilimento produttivo che rappresenta un vero concentrato di tecnologia: qui è operativo un impianto di invasettamento e confezionamento tra i più grandi d’Italia, capace di produrre ben 40 mila vasetti al giorno, attento all’energia pulita grazie ai suoi 92,05 KW, alla raccolta differenziata e al sistema di reso dei materiali industriali che consente di produrre pochissimi rifiuti. Un’azienda verde, dunque, che ha puntato con convinzione sul miele biologico, sinonimo di assoluta naturalezza: qualità e purezza sono certificate da sei enti nazionali e internazionali, hanno ottenuto premi in prestigiosi concorsi nazionali a Montalcino e a Castel San Pietro Terme, e sono richieste da noti chef stellati.

Oltre al punto vendita di Tornareccio, dove è a disposizione la gamma completa che contempla anche torroni e creme, il miele di Adi Apicoltura lo si può trovare in tutta Italia nelle più importanti catene di distribuzione, e da anni è presente anche in vari negozi di alta gastronomia delle più importanti città italiane e in negozi specializzati di Germania, Svizzera, Francia, Nord Europa, Stati Uniti, Caraibi, Emirati Arabi e Qatar, Giappone, Hong Kong, Cina e Australia. Nel mondo, la storia e il gusto di Adi Apicoltura portano con entusiasmo la bandiera del Made in Italy.

ADI APICOLTURA

L’arte del miele dal 1858Le api sono le sentinelle della natura: ne conoscono i segreti e le insidie. E dalla ricchezza di piante e fiori sanno creare la dolce energia del miele. Da oltre centocinquant’anni, la famiglia Iacovanelli di Tornareccio, nel cuore verde dell’Abruzzo, conosce alla perfezione tutti i segreti che le api e la natura si scambiano. Da questa antica alleanza, nascono Adi Apicoltura e il suo miele biologico e classico fatto di natura e passione, sapienza antica e abilità moderna. E niente più. Quel grande miele italiano diventato arte apprezzata e richiesta in tutto il mondo.

Correva l’anno 1858…

Il mondo delle api, la natura e il miele sono da sempre nel dna della famiglia che ha trasformato l’apicoltura abruzzese. Se oggi allevare api, produrre e vendere miele sono attività di punta nel territorio di Tornareccio, nel tempo divenuta la “capitale abruzzese del miele”, gran parte del merito va alla famiglia Iacovanelli: fu l’antenato Giuseppeantonio, nato nel 1858 nel borgo in provincia di Chieti, a intuire che incrementare produzione e vendita del “nettare degli dei” avrebbe contribuito al sostentamento della sua famiglia. Iniziava così a fine Ottocento quel percorso virtuoso che porterà all’evoluzione dell’apicoltura di questo comprensorio da attività marginale e di sussistenza ad esperienza imprenditoriale evoluta. Da allora, nella famiglia Iacovanelli il miele è un’arte tramandata di padre in figlio. Nel 1982 Dario, nipote di Giuseppeantonio, fa evolvere l’azienda in Adi Apicoltura (che sta per Apicoltura Dario Iacovanelli), oggi portata avanti con la stessa passione dalla quarta e dalla quinta generazione, grazie all’impegno dei figli Piero e Fabio e dei loro discendenti, protagonisti di una realtà aziendale tra le più solide e importanti del panorama italiano. Una storia che parla di qualità, imprenditorialità, innovazione e nuove frontiere commerciali. Per tutto questo, Adi Apicoltura è l’arte del miele da oltre centocinquanta anni.

Qualità 100% italiana

Adi Apicoltura interpreta al meglio l’eccellenza del grande miele italiano. Tutto il nettare viene raccolto rigorosamente nei confini nazionali in conformità alle strette normative a garanzia della qualità e a tutela del consumatore. Così, grazie alla tecnica del nomadismo, che ha avuto proprio nella famiglia Iacovanelli i pionieri a livello nazionale, l’azienda va costantemente alla ricerca delle migliori fioriture migliori, dalla Calabria al Piemonte, dalla Puglia al Lazio: in territori incontaminati e affascinanti, le api sono lasciate libere di succhiare il nettare dai fiori per trasformarlo in tante varietà di miele. Appena raccolto, questo miele viene subito riportato e smielato nello stabilimento di Tornareccio, per garantire freschezza e qualità con una filiera controllata e certificata che si svolge interamente in Italia, da cui sono bandite miscelazioni e contaminazioni con prodotti importati, che nulla hanno a che vedere con l’assoluta qualità italiana. Adi Apicoltura è per questo sinonimo di fiducia.

Biologico & Naturale: qualità certificata

Le api allevate da Adi Apicoltura non amano le sofisticazioni, perché i clienti di Adi Apicoltura vogliono solo un miele sano. Nella convinzione che la buona natura, capace di fare da sola il suo corso, deve finire integra nel vasetto, sin dal 1999 l’azienda ha scelto di puntare sul miele biologico, che prevede una rigida selezione di fioriture spontanee e di piantagioni coltivate su terreni senza pesticidi, arnie costruite con materiali naturali, e un procedimento di smielatura per centrifugazione che non conosce l’aggiunta di zuccheri, coloranti e conservanti, e tanto meno tecniche come la pastorizzazione, l’alterazione usata per mantenere liquido il miele più a lungo, in particolare quei mieli diversi dall’acacia, dal castagno e dalla melata di bosco (i soli a non cristallizzare), che in questo modo però perdono preziose qualità come vitamine ed enzimi. Il miele biologico, insieme a quello classico in ogni caso raccolto in territori incontaminati e lontani da sviluppo selvaggio, è un prodotto sano che rappresenta la massima espressione di una tradizione di famiglia che ha fatto del rispetto della natura la sua scelta irreversibile. Il tutto garantito da autorevoli certificazioni che Adi Apicoltura rinnova ogni anno con grande attenzione e impegno: qualità, salute, sicurezza e ambiente portano il timbro di British Retail Consortium di Bureau Veritas, International Food Standard e Star-K-Kosher (certificato rilasciato da associazioni ebraiche ma ormai considerato uno standard internazionale a prescindere dall’origine religiosa), mentre la produzione biologica è certificata da Bio Agricert, Usda Organic (Stati Uniti) e Canada Organic (Canada). Con queste scelte, Adi Apicoltura viene incontro alle richieste di un consumatore sempre più attento ed esigente.

Gusto & Salute

Assaporati da soli, o scelti come ingredienti, i prodotti Adi Apicoltura sono la più alta espressione del gusto italiano a tavola. Le tante varietà di miele uniflorale, insieme al millefiori, sono un arcobaleno di colori e sapori, capaci di accontentare i gusti di tutta la famiglia: acacia, castagno, tiglio, girasole, ciliegio, eucalipto, lupinella sono solo alcuni dei circa venti pregiati mieli uniflorali proposti da Adi Apicoltura. Le varie sfumature di gusto si possono apprezzare da sole o abbinate a bontà come i formaggi, ma si rivelano anche molto versatili in cucina: non a caso, i mieli Adi Apicoltura sono richiesti da chef di fama internazionale per le loro creazioni culinarie. Dalla stessa fantasia e passione nascono anche specialità come creme a base di miele e nocciole di Piemonte Igp, gianduja, torroni e torroncini, dolci golosità per veri gourmet, anche in versione biologica. Gusto ma anche salute: prodotto naturale per eccellenza, il miele ha un forte potere energetico e dolcificante superiore allo zucchero raffinato, grazie alla presenza di glucosio, fruttosio e altre sostanze presenti in natura come acidi organici, sali minerali ed enzimi. Come il miele, anche gli altri prodotti dell’alveare quali pappa reale e polline sono ideali per chi vuole abbinare bontà e benessere.

Imprenditori del miele

Adi Apicoltura è azienda leader a livello nazionale. Un primato che affonda le radici nella tradizione nata nel 1858, da cui sono scaturite innovazioni importanti, a partire dalla messa a punto sin dagli anni Sessanta di tecniche di raccolta come il nomadismo, oggi pratica molto diffusa soprattutto nel centro Italia. Ai giorni nostri Adi Apicoltura dispone di ben milleseicento alveari di proprietà, in continuo movimento tra le varie regioni italiane dove vengono dislocati e lo stabilimento di Tornareccio, vero concentrato di tecnologia: qui è operativo un impianto di invasettamento e confezionamento tra i più grandi d’Italia, capace di produrre ben 40 mila vasetti al giorno, in un impianto attento all’energia pulita grazie ad un impianto da 92,05 KW, la raccolta differenziata e il sistema di reso dei materiali industriali che consente di produrre pochissimi rifiuti. Dal 2014, accanto allo storico stabilimento è stata realizzata anche la sede direzionale, di nuovissima concezione: bioarchitettura e design si integrano in una struttura dove convivono lo show room, un piccolo museo di famiglia, gli uffici, la sala riunioni e uno spazio attrezzato per la formazione, capaci di accogliere clienti, fornitori e scolaresche che scelgono Adi Apicoltura per conoscere da vicino l’antica arte del miele.

In Italia e nel mondo

Il miele di Adi Apicoltura lo si può trovare in tutta Italia sugli scaffali delle più importanti catene di distribuzione. Oltre al punto vendita di Tornareccio, dove è a disposizione la gamma completa dei prodotti, da anni è presente anche in vari negozi di alta gastronomia delle più importanti città italiane e in negozi specializzati di Australia, Bahrain, Caraibi, Cina, Canada, Estonia, Lussemburgo, Francia, Giappone, Germania, Hong Kong, Olanda, Qatar, Russia, Spagna, Svizzera, Svezia, Stati Uniti (l’export rappresenta il 20 per cento del fatturato). I Paesi che li richiedono di più sono Stati Uniti, Canada e Giappone. L’azienda punta su Stati Uniti, Cina, Giappone Bahrain e Qatar per ampliare l’export, a partire dalla forza del Made in Italy, e sulla grande richiesta di biologico, più diffusa all’estero che non in Italia.

MondoMiele

Il miele è…

Il miele è un alimento che nasce dal duro lavoro delle api, impegnate a procurarsi provviste di cibo per le loro esigenze vitali. Questi simpatici insetti succhiano il nettare dei fiori (o le secrezioni di piante, come nel caso della melata), lo trasformano in miele mischiandolo con gli enzimi che producono, e lo lasciano maturare nei favi dell’alveare. Il compito dell’apicoltore è quello di trasportare le api negli alveari vicino alle fioriture, raccogliere il miele che producono, la cui quantità di gran lunga superiore alle necessità delle api, invasettarlo e proporlo al consumatore finale. Per Adi Apicoltura questo lavoro è diventato un arte.

Un solo fiore, mille fiori

Quando le api succhiano il nettare di fiori differenti producono un miele cosiddetto “millefiori”. Quando, invece, gli alveari sono dislocati in un territorio dove c’è una fioritura prevalente, per esempio nei pressi di una piantagione di girasoli, il miele che ne nasce è detto “uniflorale”. La grande varietà botanica del territorio italiano permette la produzione di tantissimi mieli uniflorali: acacia, agrumi, castagno, ciliegio, eucalipto, girasole, melata di bosco, rosmarino, timo, sulla, tiglio, rododendro, solo per citarne alcuni tra gli oltre cinquanta censiti a livello nazionale dall’associazione Le Città del Miele. Per apprezzare le varie sfumature di gusto, da tempo esistono autorevoli corsi di degustazione, e anche un Albo degli Assaggiatori di Miele, istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole. L’apicoltura nomade praticata da Adi Apicoltura è finalizzata proprio a ricercare tante fioriture e produrre tante varietà. Il consumatore non ha che l’imbarazzo della scelta!

Liquido o cristallizzato?

Per la loro composizione, solo i mieli di acacia, castagno e di melata di bosco rimangono sempre liquidi. Con il passare del tempo, invece, tutti gli altri tipi di miele tendono a cristallizzare. Niente paura: questo procedimento naturale è segno di assoluta qualità, e se i mieli non cristallizzano vuol dire che sono stati sottoposti a trattamenti termici come la pastorizzazione, che implica la perdita irreparabile di enzimi e vitamine, a discapito della naturalezza e della qualità del prodotto. Adi Apicoltura segue da sempre procedimenti assolutamente rispettosi della natura. I mieli cristallizzati possono tranquillamente essere ammorbiditi mediante un breve trattamento di “bagomaria”, purché non si superi la temperatura di 40 gradi.

Energia allo stato puro

Prima della scoperta dello zucchero, il miele rappresentava l’unico dolcificante utilizzato nell’alimentazione. L’azione energetica è dovuta alla particolare composizione del miele: glucosio, fruttosio, acqua e polline. Il fruttosio, in particolare, conferisce al miele un potere dolcificante superiore allo zucchero raffinato, rendendolo allo stesso tempo una fonte di energia più durevole, ed è un vero e proprio carburante per i muscoli: ecco perché si consiglia l’assunzione di miele agli atleti prima dell’attività fisica. Il miele, inoltre, ha una vera e propria azione antibatterica, dovuta ad un enzima che si attiva durante la diluizione. Tra gli altri benefici, l’attività probiotica, utile al funzionamento della flora batterica intestinale, l’attività antiossidante, grazie alla presenza di flavonoidi, l’attività antinfiammatoria e la caratteristica di possedere un indice glicemico inferiore a quello dello zucchero.

Chi ben conserva…

Il miele può essere conservato per lungo tempo mantenendo inalterate le sue proprietà. Il calore eccessivo, l’esposizione a forte umidità, la luce diretta causano un danno maggiore di quello prodotto dal tempo. Durante la conservazione, in alcuni casi, il miele può subire alterazioni dovute alla fermentazione: il prodotto presenta un eccessivo contenuto d’acqua. Questo accade se non è stato portato ad un sufficiente grado di maturazione prima dell’estrazione dall’alveare. Un buon controllo della temperatura, che non deve superare i 20 gradi, il riparo dall’umidità e la conservazione lontano da luce diretta, garantiscono al miele una ottimale conservazione tanto da poterlo considerare ancora fresco ad un anno dalla sua produzione.

Una nuova star in cucina

Un tempo era solo un dolcificante. Al limite, un ingrediente per la pasticceria. Da qualche anno, invece, chef e giovani leve della cucina lo sperimentano sempre di più in abbinamento con tutti i piatti: primi e secondi, carne e pesce, dolce e salato, non c’è pietanza che non possa essere impreziosita dalle tante varietà italiane di miele! Discorso a parte meritano i formaggi, che abbinati con il miele sono ormai diventati un must della cucina dei nostri giorni: l’importante è saper accostare con delicatezza, per valorizzare entrambi i sapori che si uniscono. Così, un formaggio forte si lega bene ad un miele delicato, come l’acacia; viceversa, una ricotta si accosta magnificamente con un miele di girasole. L’importante è saper dosare bene e non eccedere nella quantità: il miele aggiunto non deve coprire il gusto degli altri ingredienti ma integrarsi con loro.

Tornareccio, la “capitale abruzzese del miele”

Anche in virtù della famiglia Iacovanelli, Tornareccio è l’indiscussa “capitale abruzzese del miele”: per i suoi tantissimi produttori, ma anche per la genialità, il coraggio e la passione di tanti apicoltori che negli anni hanno contribuito all’evoluzione di questo comparto produttivo a livello nazionale. Del resto, se in Italia è affermata l’apicoltura nomade, lo si deve proprio alla famiglia Iacovanelli che, negli anni Sessanta del Novecento, iniziò a spostare api ed apiari alla ricerca delle fioriture migliori. Nel 2002, insieme ad altri nove Comuni, Tornareccio ha dato vita all’associazione nazionale Le Città del Miele, che raggruppano i territori a consolidata vocazione apistica. Ogni anno, a fine settembre, il borgo ospita la rassegna Tornareccio Regina di Miele, che attira migliaia di visitatori anche da fuori regione, in un mix irresistibile di gastronomia, arte e cultura.

Print Friendly, PDF & Email