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TESTO UNICO PER LA SICUREZZA NEL LAVORO D. LGS. 81/2008 Opportunità di miglioramento e d sviluppo

L’emanazione del D. Lgs. 9 Aprile 2008 n° 81, costituisce un’ulteriore fase di riforma del quadro normativo dedicato alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

In vigore dal 15 Maggio, il Decreto in esame prevede una gradualità degli adeguamenti e degli adempimenti previsti per i Datori di lavoro ma, soprattutto, attende, per una completa composizione del disegno normativo, l’emanazione di una serie di Decreti attuativi in fase di elaborazione.

La filosofia fondante del provvedimento, risiede nella necessità di una reale applicazione ed attuazione di politiche prevenzionistiche in linea con lo sviluppo socio economico del paese (garanzie e tutele, sistemi di sicurezza efficienti, meccanismi incentivanti).

Senza entrare nel merito di una norma composta da ben 306 articoli e, addirittura 51 allegati tecnici, si può dire che il D. lgs. 81/08, allo stato attuale costituisce la normativa fondamentale italiana in tema di prevenzione da tutti i rischi sul lavoro (come il D. lgs. 626/94); prescrive misure di tutela in tutte le aziende, grandi e piccole, pubbliche e private (come il D. lgs. 626/94), contiene obblighi e diritti, prescrizioni e sanzioni (come il D. lgs. 626/94), ma a differenza del D. lgs. 626/94, che li lasciava in vigore, assorbe ed abroga tutte le normative precedenti sulla salute, l’igiene e la sicurezza sul lavoro.

Esso non contiene solo alcune normative particolari, per le quali vigono altri decreti (la normativa “Seveso” sugli incidenti rilevanti e la tutela delle lavoratrici in gravidanza, maternità e puerperio).

Con il testo Unico il legislatore ha inteso quindi unificare le norme emanate nel corso di cinquanta anni, semplificandone gli adempimenti formali, aggiornandoli ed adeguandoli ai nuovi sistemi di organizzazione della produzione nonché ai nuovi standard tecnici.

Inoltre con il Testo Unico viene rafforzata la partecipazione dei lavoratori, innovando anche le caratteristiche del i sistemi di prevenzione e protezione dai rischi anche prevedendo una diretta corrispondenza tra quadro di competenze e responsabilità nonché attraverso l’adozione di specifici strumenti programmatori ed organizzativi degli investimenti finalizzati a garantire idonei livelli di sicurezza ed igiene.

Infine, ma non meno importante, il D. lgs. 81/08 prevede l’attivazione di sistemi incentivanti a favore delle realtà virtuose.

In particolare, viene posto l’accento sui mezzi per la gestione di un sistema prevenzionistico “riformato”, incentrato su nuovi mezzi di programmazione economica ed organizzativa delle azioni prevenzionistiche, passando per una precisa identificazione dei centri di responsabilità che concorrono alla compiuta realizzazione del nuovo servizio di prevenzione e protezione dai rischi, anche attraverso l’implementazione di sistemi di gestione che individuino gli strumenti organizzativi, ed i relativi flussi di responsabilità, atti a ridisegnare in forma produttiva ed efficace, la gestione della contrattualistica, del contenzioso, delle politiche salariali, fino alla “governance” ed alla gestione del rischio manageriale.

 

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