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Terremoto L’Aquila: non ci sono ancora misure per l’economia

Il segretario della Cgil Trasatti ha sottolineato le criticità del territorio aquilano come la necessità di interventi a sostegno delle attività produttive affinché ci siano le condizioni

 

minime per ripartire; l’innalzamento della soglia in regime “De Minimis”; l’attuazione della zona franca e il finanziamento dei contratti di programma per rilanciare gli investimenti nel territorio aquilano. Parlando poi della proroga dei termini per la restituzione delle tasse ha aggiunto: “Non abbiamo bisogno di proroghe all’ultimo momento. Non si può andare ogni sei mesi con il cappello in mano ad elemosinare. C’é bisogno di una legge che stabilisca dei flussi finanziari costanti. Per ora c’é solo una sospensione delle tasse di sei mesi, ma non c’é copertura finanziaria. Non si può vivere in questa incertezza”.Per il segretario provinciale della Cgil dell’Aquila, Umberto Trasatti, “l’attuale governance è un fallimento. Va superata la gestione commissariale e va affidata la ricostruzione agli enti locali con la partecipazione dei cittadini. La ricostruzione va fatta dal basso”. Durante una conferenza stampa nella quale si è fatto un quadro della situazione economica del capoluogo abruzzese Trasatti ha aggiunto: “Basta con il balletto delle responsabilità. Non può passare a livello nazionale il messaggio che all’Aquila siamo incapaci e ingrati. Ogni giorno c’é una polemica che copre i problemi reali di questa città.Infine, Trasatti è intervenuto sulla questione dei fondi tagliati all’Università dell’Aquila da parte del ministero, sostenendo che “L’università è il motore di questa città”. “Dall’atteggiamento che si sta assumendo mi sembra che sia considerata l’ultima ruota del carro e questo non possiamo permetterlo”. (ANSA).

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