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Italia. Terremoto e imprese: un miliardo per il Centro Italia colpito dal sisma

E’ in arrivo dal Tesoro un miliardo di euro destinato a famiglie e imprese per finanziare la ricostruzione privata nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto. Il ministero erogherà le risorse ricorrendo ad un prestito della Banca Europea per gli Investimenti (“che ha il vantaggio di essere più conveniente in termini di tassi di interesse”, viene sottolineato) che trafserirà le risorse alla Cassa Depositi e Prestiti. A sua volta, Cdp veicolerà le risorse tramite il sistema bancario. Il miliardo reso oggi disponibile, con un accordo sottoscritto al Mef, è parte dei 5 miliardi complessivi di finanziamenti già approvati dai cda di Bei e Cdp per la ricostruzione in Centro Italia. La Bei ha inoltre deliberato un finanziamento, che sarà perfezionato a breve, per un ulteriore miliardo da destinare direttamente al ministero dell’Economia per la ricostruzione degli edifici pubblici. Come dimostra questo accordo, per interventi efficaci “servono tre cose – commenta il ministro Pier Carlo Padoan – : risorse come quelle che arrivano anche dall’Europa, istituzioni che collaborino tra loro, meccanismi che permettano di tradurre queste risorse in sostegno concreto”

E’ la “concretezza” dell’iniziativa l’aspetto che più sottolinea l’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia: “Con l’accordo firmato oggi – commenta – Cdp rafforza il proprio impegno a supporto di famiglie, imprese ed enti locali colpiti dal terremoto. Abbiamo infatti stanziato oltre 4,5 miliardi di euro per ricostruire gli edifici danneggiati e garantire maggiore flessibilità finanziaria a enti e imprese, consentendo il rinvio del pagamento di rate e tributi. Tutto questo è stato possibile grazie alla nostra collaborazione con il Mef e la Bei, che ci ha permesso di fare leva anche su risorse nazionali ed europee”. Per il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, presente alla firma dell’accordo in via Venti Settembre, “dalla Bei arriva una forte iniezione di fiducia nei confronti dell’Italia e della capacità del sistema Paese di affrontare e vincere la sfida della ricostruzione”. Con le due operazioni annunciate oggi, rileva il vicepresidente della Bei Dario Scannapieco “la banca dell’Unione europea, grazie alla collaborazione con Mef e Cdp, cerca di essere vicina alle popolazioni colpite dal terremoto e che vogliono tornare quanto prima alla normalità”. Il finanziamento da Bei a Cdp “si basa sul meccanismo del credito d’imposta, già sperimentato con successo nel caso del sisma Emilia del 2012, e – spiega una nota – ha un duplice vantaggio: da una parte rende immediatamente disponibili le risorse da parte delle banche; dall’altra permette un risparmio per i conti pubblici quantificabile in quasi 200 milioni di euro su base 25ennale”. L’iter prevede: famiglie e imprese “si rivolgono agli organi preposti per far certificare il danno subito e relativo ammontare; quindi presentano allo sportello bancario il documento che attesta la necessità dei lavori e il relativo importo; la banca riceve da Cdp l’ammontare indicato e, in base agli stati di avanzamento dei lavori, eroga le somme direttamente a professionisti e ditte incaricate della progettazione ed esecuzione delle opere; le banche, al momento della restituzione del prestito, ottengono un credito di imposta dallo Stato per pari importo, che riscuoteranno su base 25ennale”. Il ministro Padoan ha ringraziato Bei e Cdp sottolineando che “grazie alla cooperazione tra i diversi livelli istituzionali una cifra importante giungerà in tempi rapidi alle famiglie e alle imprese, per la ricostruzione e messa in sicurezza delle abitazioni e delle strutture produttive. Lo Stato è fortemente impegnato nella ricostruzione di scuole, ospedali e in generale degli edifici pubblici – ha aggiunto – con l’obiettivo di far tornare quanto prima alla normalità la vita delle comunità colpite dal sisma”.

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