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Terremotati su Canale 5: falsi e prezzolati elogiano il Governo

 

Articolo 21 ha segnalato all’autorità Antitrust e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la puntata di ‘Forum’ mandata in onda venerdì scorso da Canale 5, in cui si discuteva la causa di una coppia di falsi terremotati che elogiavano il Governo sostenendo che all’Aquila tutto è tornato normale dopo il terremoto,

 

e ha chiesto “l’apertura di una istruttoria” per pubblicità ingannevole. “Nella puntata in questione – affermano Giuseppe Giulietti e Tommaso Fulfaro, rispettivamente portavoce e segretario di Articolo21 – è comparsa una signora, poi rivelatasi una invitata retribuita, che spacciandosi per una terremotata dell’Aquila avrebbe espresso la sua gratitudine per il governo. Nulla di male, peccato che la signora, stando alle ricostruzioni, non sarebbe dell’Aquila, non era lì la notte del terremoto e probabilmente avrebbe anche ricevuto un copione prima della trasmissione medesima”.
Articolo 21 chiede “l’apertura di una istruttoria per appurare la dinamica della vicenda, per accertare se non possa configurarsi non solo una grave violazione deontologica, ma anche la violazione delle norme relative alla pubblicità ingannevole e al diritto dei cittadini ad essere informati in modo completo e leale e avendo sempre chiara la distinzione tra informazione e inserzioni a pagamento”. Terremoto:Lolli (Pd), da ‘Forum’ ennesimo insulto a aquilani
“E’ l’ennesimo insulto ai cittadini aquilani”. Così Giovanni Lolli, deputato abruzzese del Pd, commenta la puntata di ‘Forum’ mandata in onda venerdì scorso da Canale 5, in cui si discuteva la causa di una sedicente coppia di terremotati. “Non bastavano il terremoto – spiega – le bugie sulla ricostruzione, gli sfollati ancora negli alberghi, la mancanza di fondi per l’autonoma sistemazione e per la ricostruzione. Ci tocca anche vedere in televisione attori pagati per fare finta di essere cittadini aquilani e raccontare i miracoli del Governo nella nostra città. Basta, fermatevi, smettetela di lucrare sulla pelle degli aquilani, i problemi reali che abbiamo sono enormi. Tutti dovrebbero dedicarsi a risolvere questi problemi non a dare vita a questa vergognosa propaganda”.
Terremoto: Di Pietro, Berlusconi e Maggiordomi hanno esagerato “Quello di Silvio Berlusconi è un regime che si basa sulla finzione e sulla capacità di ingannare la gente. A questo gli serve il controllo totale sull’informazione e per questo s’infuria tanto quando qualche trasmissione sfugge e gli disubbidisce”. Lo scrive sul suo blog il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Più si trovano nei guai, più i regimi adoperano le loro armi. Lo ha fatto Gheddafi in Libia con i carri armati e lo fa Berlusconi in Italia con i carri armati mediatici. A noi va un po’ meglio che ai libici: Gheddafi ammazza la gente, Berlusconi uccide ‘solo’ la verità e la giustizia. Però stavolta, pur di ripetere che tutto va bene, lui e i suoi maggiordomi hanno un po’ esagerato. Mandare un’attrice in televisione, nel programma ‘Forum’ su Canale 5, travestita da cittadina dell’Aquila a raccontare quanto è stato bravo il governo e quanto se la passano bene oggi i terremotati non è stata solo un’offesa contro la verità, ma anche contro la decenza e contro la situazione drammatica in cui si trovano da due anni quei poveracci. Mi immagino come devono essersi sentiti gli aquilani sentendo questa signora, che non è nemmeno dell’Aquila e che è stata pagata trecento euro, per leggere il testo che gli hanno scritto: che tutto va benissimo e che agli sfollati ancora senza casa vivere così ‘gli fa pure comodo: mangiano, bevono e non pagano niente. Pure io ci vorrei andare’. Si sono indignati come mi sarei indignato io al posto loro. In tanti hanno protestato sul sito del quotidiano abruzzese www.quotidianoabruzzo.it: diciottomila contatti in due giorni. Come sempre quando le loro bugie vengono scoperte i lacché di Berlusconi hanno perso la testa. Il capogruppo del Pdl alla Camera Cicchitto ha scritto pure lui al sito, per minacciare gli aquilani avvertendo che chi avesse postato ‘commenti diffamanti sull’operato del governo e di Berlusconì sarebbe stato querelato alla Polizia postale. Cornuti e pure mazziati! Fanno così i regimi, in Libia come in Italia. Raccontano bugie, ma se qualcuno osa smascherarli passano alle minacce e poi alle punizioni. Fino a che il popolo non si rompe le scatole e, dopo aver ingoiato tutto per un po’, dice basta e li rimanda a casa, come faremo noi con il piccolo rais di Arcore”.

 

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