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Teramo, università: a gennaio il nuovo rettore

Inizia il conto alla rovescia nell’Ateneo teramano. Sono state fissate al 16 gennaio prossimo, infatti, le elezioni del nuovo Rettore, che succederà a Rita Tranquilli Leali e resterà in carica per sei anni accademici, ossia fino al 2018. Una data, quella del voto, stabilita oggi dal decano di Ateneo, Antonio Bellacicco, con apposito decreto.
Come previsto dallo Statuto possono essere eletti i professori ordinari in servizio presso le Università italiane che abbiano optato o optino per il tempo pieno e assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima del collocamento a riposo. La candidatura alla carica di Rettore deve essere sottoscritta da dieci docenti di ruolo.
Partecipano all’elezione del Rettore i professori di ruolo; i ricercatori di ruolo e a tempo determinato; il personale tecnico, amministrativo e di biblioteca; una rappresentanza degli studenti.
Sempre a norma del nuovo Statuto il Rettore è eletto con il sistema del voto supplementare. Ogni elettore può esprimere una prima preferenza e una seconda preferenza. Il candidato che ottiene la maggioranza assoluta delle prime preferenze validamente espresse è eletto Rettore. Se nessun candidato ottiene la maggioranza prevista, ai due candidati più votati sono attribuite le seconde preferenze espresse in loro favore. È eletto il candidato che complessivamente ottiene il maggior numero di voti.
E il toto-nome è aperto: a chi passerà la “patata bollente” rappresentata oggi dall’ateneo teramano? Le criticità sul tavolo non certo poche: prima fra tutte, risolvere il difficile rapporto con la città di Teramo. Un compito arduo, ma non impossibile.

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