Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieTeramoTeramo, spending review: è deciso, addio provincia

Teramo, spending review: è deciso, addio provincia

Il Consiglio dei ministri si è riunito stamane per discutere alcuni argomenti inerenti la cosiddetta ‘spending review’. Per il momento non ci saranno accorpamenti delle festività mentre resta confermato il progettato taglio delle Province. Il premier Mario Monti, al termine dela riunione, ha smentito  l’ipotesi di una tassa patrimoniale sopra i 250mila euro che, ha detto, non rientra nelle intenzioni del Governo.
In in una nota per la stampa emanata al termine del Consiglio dei ministri si dice che nella riunione sono stati definiti i criteri per il riordino delle province.
«In base ai criteri approvati – si legge nel documento – i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati. Nei prossimi giorni il Governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (Cal), istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali (in mancanza, la deliberazione verrà trasmessa all’organo regionale di raccordo tra Regione ed enti locali). La proposta finale sarà trasmessa da Cal e Regioni interessate al governo, il quale provvederà all’effettiva riduzione delle province promuovendo un nuovo atto legislativo che completerà la procedura».
 ”Le nuove province – si aggiunge nel comunicato – eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate dalle Province vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto ’Salva Italià). La soppressione delle province che corrispondono alle Città metropolitane – 10 in tutto, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze – avverrà contestualmente alla creazione di queste (entro il 1° gennaio 2014)”.
Quindi i criteri inizialmente ipotizzati sono confermati: “almeno 350mila abitanti ed una superficie non inferiore ai 2500 chilometri quadrati”. In Abruzzo salteranno quindi, a meno di ripensamenti, Pescara e Teramo, mentre dovrebbero restare Chieti e L’Aquila.  Ma quale sarà il nuovo assetto territoriale? Pescara sarà in provincia di Chieti? In molti pensano che una cosa del genere sarebbe ridicola. Può essre considerata realistica l’ipotesi che la maggiore città d’Abruzzo diventi provincia di Chieti? Pescara potrebbe unirsi a Teramo e costituire così una ‘provincia dell’Adriatico’? E’ un’ipotesi, ma il Governo sarà d’accordo? Ora sarà compito soprattutto della Regione ‘dipanare una matassa’ che in Abruzzo si annuncia più complicata che mai.
Da Abruzzo.tv

Print Friendly, PDF & Email