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Teramo. Ruzzo Reti: minori costi e nuovi investimenti su reti e depuratori

Nuovi investimenti per la manutenzione delle reti idriche e degli impianti di depurazione e conti in graduale miglioramento anche grazie agli interventi per contenere le spese e tagliare i costi superflui. Questa, in sintesi, la situazione in cui si trova la Ruzzo Reti Spa, gestore del servizio idrico in provincia di Teramo, «che oggi – ha sottolineato il presidente, Antonio Forlini, nella conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sede della società – può dire di aver scongiurato il rischio fallimento e compiuto già una parte del percorso che la dovrà portare a completare l’operazione di risanamento».

Già a partire dall’esercizio 2015, la spesa annua prevista per l’utenza media (euro/150 metri cubi di acqua erogati) è passata da 197 a 227 euro, allo scopo di finanziare i nuovi investimenti. Un aumento netto di 30 euro che, rapportato alla spesa media preventivata dagli altri gestori del servizio idrico, pone comunque in un’ideale classifica la Ruzzo Reti al penultimo posto in Abruzzo.

«I nuovi investimenti, in parte programmati e in parte già avviati – sottolinea il presidente Forlini -, serviranno non solo a migliorare sempre di più la qualità dell’acqua ma anche a ridurre progressivamente il rischio di rotture nelle condutture con sistematici interventi di manutenzione straordinaria».

L’intervento più importante, tra quelli avviati nel 2015, è stato infatti lo spostamento dell’adduttrice danneggiata da una frana in località Pastino di Tossicia, che l’anno scorso fece restare a secco una parte consistente degli utenti teramani. Da segnalare anche l’intervento di ricerca di perdite a Giulianova, dove al fine di migliorare l’approvvigionamento idrico nel corso dell’estate e si è proceduto alla riattivazione del tratto finale del cosiddetto Tronco Tordino.

Nel corso del 2015, inoltre, sono state effettuate le gare d’appalto per la realizzazione del nuovo depuratore di Alba Adriatica e del primo lotto di quello di Tortoreto Lido, nonché l’eliminazione di piccoli impianti nella zona di Civitella del Tronto e Villa Lempa e una serie di interventi minori e di ammodernamento su altre linee.

La Ruzzo Reti sta anche concordando con la Regione un piano per l’eliminazione e la messa a norma delle circa 400 fosse Imhoff, situate soprattutto nelle aree interne della provincia; nel frattempo, già nel corso del 2015, si è proceduto alla pulizia della gran parte di esse, con uno sforzo straordinario in termini di uomini e mezzi.

«Nel frattempo – ha aggiunto il presidente Forlini – la Ruzzo Reti sta lavorando per la riduzione dei costi: il consiglio d’amministrazione si è ridotto gli emolumenti per ben due volte e, inoltre, vengono effettuate con regolarità gare di appalto nelle quali, frequentemente, sono stati conseguiti ribassi tra il 30 ed il 35 per cento. Insomma, l’equilibrio finanziario è nettamente migliorato e, seppur con qualche difficoltà, i pagamenti dei fornitori avvengono con sufficiente regolarità».

A fronte degli investimenti effettuati o programmati, la società ha dovuto necessariamente «procedere a un adeguamento tariffario, contenuto nella misura del 10 per cento rispetto all’esercizio 2014, che non poteva più considerarsi rinviabile dato che, nel passato, non era mai stata inserita in bolletta la quota cosiddetta Foni, specificamente prevista per le manutenzioni straordinarie ed il rinnovo sistematico degli impianti».

«Le nostre tariffe – ha proseguito Forlini – restano comunque tra le più basse d’Abruzzo e d’Italia. Inoltre, come ha sottolineato Mauro Grassi, responsabile della struttura di missione a Palazzo Chigi per il Servizio Idrico, le tariffe italiane sono le più basse d’Europa, a fronte però di un servizio scadente, soprattutto sul fronte depurativo. Dunque, è più che mai necessario intervenire su tale fronte e la Ruzzo Reti lo sta già facendo».

Le tariffe sono già aumentate dal trimestre in corso con retroattività al 1° gennaio 2015, in attesa che l’Authority per l’Energia, il Gas ed il servizio Idrico convalidi tale variazione e ne estenda la validità al 1° gennaio 2014.

«Riteniamo altresì – ha detto ancora Forlini – che debbano aumentare la trasparenza e migliorare le relazioni con la clientela in generale, per cui è già disponibile un “Portale” aziendale sul sito web, attraverso il quale l’utenza, una volta “loggata”, potrà accedere a numerosi servizi ed informazioni relativi al suo contratto. Il ricorso alla tecnologia informatica, inoltre, consentirà consistenti risparmi nel medio periodo, anche in termini di costo del personale».

In ogni caso, nel breve periodo, il miglioramento del servizio passerà anche attraverso l’assunzione di personale operativo sulle reti e presso i depuratori, necessità a cui attualmente si sopperisce temporaneamente con lavoratori interinali; inoltre, necessiteranno alcune figure altamente qualificate, tra ingegneri e geometri, per presidiare adeguatamente i numerosi investimenti che verranno realizzati nei prossimi anni e per migliorare i flussi organizzativi.
«Dovremmo fare dei concorsi nel 2016 – ha annunciato il presidente Forlini -, una volta che l’ASSI, Assemblea dei Sindaci per il Servizio Idrico Integrato, avrà validato ed approvato tali fabbisogni».

Alla conferenza stampa erano presenti anche le altre componenti del Cda, Lorella Di Giacinto e Francesca Di Giosia (nella foto accanto al presidente Forlini), e i responsabili delle aree interessate. A rappresentare invece l’Ato Teramano, l’ente d’ambito i cui compiti sono quelli di programmare, affidare in gestione e controllare il “servizio idrico integrato”, è intervenuto il direttore, Pasquale Calvarese, il quale ha rimarcato il fatto che «le tariffe sono fondate su parametri oggettivi determinati da un’autorità nazionale che è la stessa che regola il servizio elettrico e del gas e tutto ciò dà garanzia del rispetto delle regole».

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