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Teramo, provincia verso soppressione: il Tar dà ragione al governo

Resta in vigore la delibera con la quale il 20 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha determinato i criteri per il riordino delle Province.Lo ha deciso la prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Calogero Piscitello, che ha respinto ieri la richiesta di sospensione del provvedimento governativo fatta dalle province di Lecco, Lodi, Treviso e Rovigo. 
Provvedimento legittimo, dunque, quello del Governo Monti che viene definito dal tribunale amministrativo come «il primo segmento di una sequenza procedimentale che è destinata a concludersi con un provvedimento di natura legislativa». Nelle scorse settimane anche dall’Abruzzo era nata l’idea di presentare un ricorso al Tribunale amministrativo avverso la delibera del 20 luglio scorso.
A proporlo era stato il presidente della Provincia di Teramo Valter Catarra. Su questa questione, dunque, dopo la prima sentenza favorevole al governo Monti potrebbe esserci un boccone amaro da dover digerire in fretta per il Teramano.
E’ anche vero, però che Catarra aveva contestato (e proposto un ricorso) anche la votazione del Cal Abruzzo (che ha deciso per la soluzione delle due Province) ed eventualmente il pronunciamento finale della Regione, previsto per il 22 ottobre.
Intanto la discussione in tutta la regione è ancora infuocata. Domani mattina è previsto un vertice del Pdl per valutare la proposta definitiva da presentare in Consiglio tra dieci giorni esatti. I partiti sono spaccati e la guerra di campanile non era così accesa da decenni. 
E sempre domani mattina l’associazione “Teramo Nostra” ha organizzato un’assemblea popolare per la difesa di Teramo Capoluogo e della sua Provincia, «contro le gravi proposte di annessione del nostro territorio». L’iniziativa avrà inizio alle ore 10.30, in Piazza Martiri della Libertà a Teramo. Sarà presente anche il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi.
A Chieti la prossima settimana la città si bloccherà per un’ora in segno di protesta. Lunedì è in programma un’assemblea pubblica, organizzata dal Partito Democratico, aperta ai rappresentanti delle istituzioni, dei comitati e delle associazioni. «Non è in discussione un aspetto semplicemente burocratico, ma il ruolo ed il futuro della nostra città – spiega il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Alessio Di Iorio – ed è per questo che abbiamo voluto promuovere un incontro aperto a tutti i cittadini». 
Sono state invitate la Consulta delle associazioni ed il Comitato per Chieti Capoluogo, e parteciperanno i massimi esponenti istituzionali del partito. 
A L’Aquila Chiara Petrocco, dirigente provinciale del Pdl, ha lanciato il comitato “in difesa dell’Aquila Capoluogo” e chiede la mobilitazione di tutti i rappresentanti delle istituzioni.
Da Prima da noi

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