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Teramo, provincia: formazione continua per imprese

Fare innovazione vuol dire investire in risorse umane, e quindi nella formazione, ma anche in qualità e servizi al cliente, che però necessitano comunque di personale adeguatamente preparato. È per questo che la Provincia cercherà di rispondere ai bisogni espressi dalle aziende adeguando la propria offerta formativa. È il messaggio che l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Teramo ha lanciato in occasione del convegno sulle “Buone prassi per l’innovazione nell’impresa” con cui oggi (giovedì 26 gennaio), nella sala polifunzionale di via Comi, è stato presentato il progetto europeo TIBest (Teach Innovation Best), che ha coinvolto nella prima fase 90 aziende di sei diversi Paesi europei (Italia, Spagna, Grecia, Polonia, Romania, Turchia). Si tratta di un progetto promosso nell’ambito del programma settoriale Grundtvig e con i fondi del Lifelong Learning Program.
Al progetto hanno aderito ed erano presenti al convegno cinque partner europei: F2Innova S.L, organismo di formazione con sede a Cornellà de Llobregat, in Spagna; l’università privata SSW Stargardinum di Stargard Szczeciński, in Polonia; la società di consulenza Eeo Group di Atene; l’associazione Business Without Borders di Iasi, in Romania; il governatorato di Diyarbakir Valiligi in Turchia.
Delle novanta aziende (15 per ogni Paese partecipante), individuate direttamente dalle organizzazioni partecipanti e intervistate per capire come “insegnare al meglio l’innovazione”, il 48% ha più di 35 dipendenti e oltre il 70% è sul mercato da più di cinque anni. Le aziende teramane sottoposte al test, in particolare, conducono l’attività nei settori metalmeccanico, dei servizi e del commercio.
Dall’indagine, condotta con questionari a risposta multipla, è emerso che il 49% delle aziende considera importante applicare l’innovazione nel settore risorse umane, il 53% nel reparto qualità e il 45% nei servizi ai clienti. A testimonianza del fatto che le risorse umane sono al centro delle attenzioni degli imprenditori, vi è il fatto che una percentuale significativa di aziende (il 27%) dichiara come prioritario l’obiettivo di motivare le risorse umane interne. Un risultato che va di pari passo con il miglioramento della strategia di gestione, su cui punta il 32% delle aziende.
La richiesta principale delle aziende è quella di creare “reti di sistema” per accrescere la competitività. La crisi, per molte di loro, deve essere affrontata in maniera tale che diventi un’opportunità per aumentare l’efficienza e la produttività.
«Riteniamo – ha detto l’assessore al Lavoro e alla Formazione Eva Guardiani – che l’innovazione sia la chiave principale del successo di un progetto imprenditoriale. Noi continueremo a fare la nostra parte e ad offrire opportunità per potenziare la formazione continua di chi lavora in azienda».
Nel corso dell’evento si sono alternate le testimonianze di imprenditori che sperimentano processi innovativi. Sono intervenuti tra gli altri Salvatore Di Paolo, direttore generale della Gelco di Castelnuovo al Vomano e presidente di Confindustria Teramo e di Agire, polo d’innovazione abruzzese del settore agroalimentare, Daniele Rinaldoni, manager della Engineering ingegneria informatica, azienda di prodotti e servizi informatici con varie sedi (di cui una a Mosciano Sant’Angelo) dislocate anche fuori Italia, e Laura Taschina, dell’associazione Business Without Borders di Iasi, in Romania, partner del progetto TIBest.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Paolo Gatti, il quale ha ricordato come la Regione Abruzzo abbia sostenuto la nascita dei poli di innovazione e favorisca le reti d’impresa. «L’innovazione si può perseguire – ha ricordato – investendo nel capitale umano e quindi nella formazione. Abbiamo supportato la nascita di 153 nuove imprese, molte delle quali formate da giovani e donne, avendo in mente questo fondamentale binomio tra impresa e innovazione».
Fonte: quotidiano dabruzzo

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