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Teramo: protesta operaie Fashionable

 

Nuovo sit-in di protesta delle operaie della Fashionable questa mattina di fronte agli uffici dell’Ispettorato del Lavoro di Teramo. Ormai da undici mesi senza stipendio,

le dipendenti dell’impresa di Villa Ricci di Sant’Omero hanno protestato per l’ulteriore slittamento della cassa integrazione. “Chiediamo ai politici di darci delle risposte” ha dichiarato Giampiero Daniele, rappresentante sindacale della Femca Cisl. Alla base del sit-in, il rinvio della Cig per le 25 lavoratrici da parte del ministero del Lavoro, nonostante l’esito apparentemente positivo dell’incontro che si era svolto a Roma il 20 ottobre scorso. I tecnici del ministero avrebbero, infatti, chiesto all’Ispettorato del Lavoro di Teramo ulteriori accertamenti. Gli uffici teramani, però, “non sanno ancora nulla” ha affermato Daniele. “Ormai siamo di fronte a tempi insostenibili, non accettiamo più alcuna giustificazione” ha proseguito il sindacalista. La richiesta della cassa integrazione risale al primo marzo scorso.
“Viviamo con 410 euro al mese” ha affermato Domenico Della Pelle, marito di una delle donne presenti alla protesta. Per molte di loro la situazione sta diventando insostenibile. Tra breve alcune potrebbero essere costrette a restituire alle banche gli anticipi concessi sulla Cig, che però non è mai arrivata. “La pratica è complessa, ma qualcuno ci deve spiegare perchè alla Sogesa di Notaresco la cassa integrazione è arrivata dopo venti giorni, senza neanche l’accordo sindacale, mentre queste donne stanno ancora aspettando dopo otto mesi” ha proseguito Daniele. Nei prossimi giorni le operaie hanno annunciato un nuovo sit-in di protesta sotto gli uffici della Provincia.
Il sostegno del Pd Teramo. “Il Pd teramano esprime solidarietà e pieno sostegno alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Fashionable di S.Omero, che da un anno, a seguito della cessazione dell’attività, sono privi sia della retribuzione sia della cassa integrazione. E’ una situazione drammatica ed inaccettabile, frutto di una vicenda burocratica che ancora vede bloccato il provvedimento di riconoscimento della CIGS presso il Ministero del Lavoro. Non è accettabile che vicende amministrative e giudiziarie che riguardano l’azienda siano pagate in questa maniera dai lavoratori. Il Partito Democratico sollecita la Provincia di Teramo e la Regione Abruzzo ad agire con la massima determinazione nei confronti della Direzione provinciale del lavoro e del Ministero per conseguire l’immediata soluzione del problema. Questa vicenda-limite ci ricorda quanto sia critica la situazione economica ed occupazionale nel territorio provinciale ed in particolare nell’area della Val Vibrata, dove si pagano gli scandalosi ritardi del Governo, della Regione e della Provincia nell’attuazione del Protocollo di intesa sottoscritto nel 2008, che a più di tre anni di distanza non si è ancora tradotto nella definizione del previsto Accordo di programma e nell’assegnazione di risorse per sostenere gli investimenti e l’occupazione”.
Fonte: cityrumors

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