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Teramo, Pmi: “un rappresentante della marineria nel CdA dell’Ente Porto”

“Sulla nomina del Presidente dell’Ente Porto di Giulianova non possiamo che essere d’accordo con la marineria locale la quale rivendica la presenza di un suo rappresentante alla guida di questo Ente che per oltre quaranta anni ha visto susseguirsi esclusivamente uomini politici”. Lo ha scritto in una nota l’Unione Provinciale Artigiani e Piccole e Medie Imprese di Teramo.
“Già nel 2004 la nostra associazione, rappresentata in seno alla Camera di Commercio di Teramo da Luciano Di Marzio, propose al Presidente Giustino di Carlantonio che alla guida dell’Ente Porto – si legge nella nota – fosse nominato un rappresentante del settore della Pesca e, visto che nel Consiglio Camerale dell’epoca chi rappresentava tale categoria era Vincenzo Staffilano, propose la sua nomina come risulta dai verbali agli atti dell’Ente.
Purtroppo la politica detta legge su tutte le nomine, anche su quelle più insignificanti, e vediamo tutti i giorni le conseguenze negative di queste scelte. Più volte il Presidente Di Marzio, non appena eletti gli assessori regionali del settore Tommaso Ginoble prima e Giandomenico Morra successivamente, ha proposto che il Porto di Giulianova diventasse il porto della Regione Abruzzo visto che era l’unico che avrebbe potuto avere, con i dovuti interventi, le caratteristiche necessarie a svolgere tale importante funzione soprattutto in considerazione del fatto che gli altri porti esistenti non sono adatti oltre che destinati ad altri usi. Quasi nulla è stato fatto fino ad oggi. Cogliamo l’occasione per sollecitare la Regione Abruzzo a prestare più attenzione a questo settore che negli anni ha dato un grande contribuito all’economia regionale. Tale aiuto – conclude la nota – si rende necessario ed urgente in quanto stiamo assistendo ad una lenta morte di queste imprese, molte delle quali si sono già cancellate dalla Camera di Commercio come tante altre saranno costrette a farlo viste le difficoltà che ogni giorno incontrano nello svolgere la loro attività”.

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