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Teramo, Ordine Architetti: “troppe criticità in bandi concorso Provincia”

In relazione agli AVVISI PUBBLICI DI SELEZIONE per il conferimento di un contratto di collaborazione per “Assistente Tecnico con profilo di
INGEGNERE” e “Assistente Tecnico con profilo di GEOMETRA” nell’ambito
del Progetto Integrato Territoriale di Teramo finanziato dal POR FESR
Abruzzo 2007/2013 – Asse IV.2.1 “Valorizzazione dei territori
montani”, emanati dalla Provincia di Teramo, l’Ordine Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della prov. di Teramo ha
precisato, con una nota inviata all’Ente, che i due bandi presentano
alcune criticità.

In particolare il bando relativo alla figura di ingegnere, pur prevedendo, tra i titoli di studio, la laurea in architettura (o titolo equipollente alla laurea in ingegneria), inserisce tra i titoli indispensabili per la partecipazione alla selezione l’iscrizione all’albo degli Ingegneri, escludendo, di fatto, i laureati in architettura iscritti al relativo Albo di competenza.
L’Ordine ha quindi chiesto di integrare il bando inserendo anche
l’iscrizione all’albo degli Architetti PPC come requisito sufficiente,
oltre alla laurea in Ingegneria, Architettura o equipollente, per
partecipare alla selezione.

Per quanto riguarda il bando relativo alla figura di assistente tecnico geometra, riservato ai diplomati geometri iscritti al relativo collegio professionale, l’Ordine Architetti PPC ha ricordato alla Provincia che la laurea in architettura è considerata, da costante e consolidata giurisprudenza, “assorbente” del titolo di studio inferiore, in quanto considerata un ampliamento delle materie di studio del geometra. E’ stata pertanto chiesto di ampliare la possibilità di partecipare al concorso anche a laureati in architettura, sia con laurea magistrale che triennale,
iscritti al relativo albo di competenza.

Quanto sopra è stato segnalato alla Provincia onde evitare inutili e
costosi contenzioni che si verrebbero a creare nel caso venissero escluse dalla partecipazione alle selezioni le figure degli architetti, riservandosi l’Ordine di intervenire, anche attraverso le vie giudiziarie, nel caso i bandi non venissero modificati come richiesto.

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