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Teramo, oltre 13 mln € dall’IMU

Quanto potrebbe incassare, il prossimo anno, il Comune di Teramo dal pagamento dell’Imu? Secondo le ipotesi, la cifra si aggirerebbe sui 13 milioni e mezzo di euro. Non c’è che dire: sarebbe un profondo sospiro di sollievo per l’ente. Fermo restando, ovviamente, che tutti paghino l’imposta.
Dal 2013, infatti, i Comuni riceveranno una quota di imposta municipale molto più cospicua rispetto a quella attuale che, secondo le ultime stime, ha già portato nelle casse dei municipi 14,8 miliardi (lo Stato ne ha incassati 8,4). In cambio, i Comuni rinunceranno a una congrua fetta di trasferimenti erariali, il che significa che si andrà a incidere sul fondo di riequilibrio degli enti locali diminuendo le risorse a questo destinate.
La nuova rimodulazione del gettito Imu tra Comuni ed Erario porterà nelle casse dei Sindaci tutta l’Imu generata dalle abitazioni (senza più distinguere, come avviene oggi, tra gettito da abitazione principale, tutto comunale, e gettito da abitazioni secondarie diviso a metà tra Stato ed enti).
All’erario dovrebbe comunque restare una quota residuale di imposta (quella pagata sugli immobili industriali), che servirà ad aumentare il fondo statale di riequilibrio necessario per garantire risorse economiche anche agli enti locali con base immobiliare meno ricca.
Tutto questo sarà possibile grazie ad un emendamento, presentato dal senatore del Pdl Paolo Tancredi, approdato in Senato nel contesto della nuova legge di stabilità che permetterà di dirottare il gettito prelevato dal pagamento dell’Imu interamente nelle casse dei Comuni.
“Si tratta della traduzione in norma dell’accordo siglato tra Anci e Governo e che sarà applicato a saldi invariati. Questo emendamento è un’ottima cosa” ha spiegato Tancredi “che ridarà fiducia e certezza alle finanze locali. Va tenuto conto che fino ad oggi tutto è stato portato avanti a parità di gettito. Il nostro impegno in Commissione è un tentativo di spingerci anche oltre e, superando l’opposizione del Governo, individuare nuove risorse che possano dare ristoro agli enti locali, mitigando i tagli e, soprattutto, allentando il patto di stabilità”.
Da cityrumors

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