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Teramo, lavoro: un protocollo per dire no alle discriminazioni di genere

L’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia e la Direzione territoriale del Lavoro di Teramo hanno siglato un’intesa per attivare azioni di contrasto alle discriminazioni tra uomo e donna nel lavoro e diffondere la cultura di parità. L’accordo è stato sottoscritto oggi, nel corso della conferenza stampa convocata nella sede della Direzione Territoriale del Lavoro di Teramo, dal direttore Fabrizia Sgattoni e dalla Consigliera di Parità Anna Pompilii e alla presenza dell’assessore al Lavoro della Provincia, Eva Guardiani. L’impegno reciproco è quello di favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e di pari opportunità, collaborare per l’attivazione di azioni di contrasto alle discriminazioni uomo-donna nel lavoro, diffondere la cultura di parità e favorire le pari opportunità allo scopo di prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione fondata sul sesso. “Nel caso di vertenze di lavoro – ha spiegato la consigliera di Parità, Anna Pompilii – che vedano coinvolte come parti ricorrenti donne che ritengono di avere subito discriminazioni di genere, le stesse potranno avvalersi dell’assistenza del nostro ufficio nelle procedure conciliative”. “Il nostro impegno – ha aggiunto il direttore Sgattoni – sarà quello di esaminare tempestivamente le questioni sollevate dalla Consigliera di Parità come ad esempio le richieste di informazioni sulla situazione occupazionale maschile e femminile e denunce di situazioni di discriminazione”. La collaborazione si concretizzerà anche in altre iniziative. La Direzione Territoriale del Lavoro verificherà, anche tramite strumenti di rilevazione concordati con l’Ufficio della Consigliera di Parità da somministrare alle donne in sede di convalida delle dimissioni volontarie presentate dalla lavoratrice durante il periodo di gravidanza nonché ne primi tre anni di vita del bambino (compresi i casi di adozione o affidamento), le motivazioni che inducono le lavoratrici a dimettersi. E la Direzione Territoriale del Lavoro fornirà periodicamente alla Consigliera i dati statistici relativi a licenziamenti o dimissioni di madri in quel periodo. Le parti coinvolte si impegnano a collaborare e a scambiarsi informazioni nell’ambito delle verifiche sullo stato di attuazione dei Progetti di azioni positive previsti dal Codice delle Pari Opportunità. “Siamo contenti – è stato il commento dell’assessore Eva Guardiani – di poter annoverare questa intesa nelle azioni e nei programmi contro le discriminazioni di genere che la Provincia sta portando avanti. Quella sul lavoro, purtroppo è tra le più odiate e odiose forme di discriminazioni di genere e va combattuta con determinazione”.
Da emmelle

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