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Teramo Lavoro: arriva il concorsone

Il futuro dei dipendenti di Teramo Lavoro? Passa per il concorso, dopo una fase di lavoro interinale, per quelli con contratto a tempo indeterminato; più difficile per quelli che sono pagati con il Fondo sociale europeo, i cui finanziamenti scadono il 31 dicembre: per questi ultimi, il destino è legato a ciò che deciderà di fare la Regione. Il presidente della Provincia, Valter Catarra, nel corso della conferenza stampa di stamattina assieme all’assessore al lavoro, Eva Guardiani, è stato comunque chiaro su un aspetto: «Il nostro obiettivo, in questo momento di crisi gravissima, è quello di non creare nuova disoccupazione, ma garantire i livelli occupazionali e e i servizi. Catarra ha ricordato come oggi, tutte le parti si ritrovano sul quanto l’Ente andava affermando qualche tempo fa: la salvezza passa attraverso Teramo Lavoro. Così oggi converrebbero sindacati e qualche dirigente della Provincia. Si parla del futuro di 102 lavoratori più sei collaborazioni a termine, ai quali alla fine del mese scade il contratto e la fase di start – up: alla scadenza della fase dello start-up della Teramo Lavoro, a fine mese, faremmo una selezione interinale per tutti: nel caso delle figure professionali pagate con il Fondo sociale europeo i contratti avrebbero scadenza 31 dicembre, in tutti gli altri casi l’interinale sarà al massimo di un paio di mesi, il tempo per bandire i concorsi e procedere con le selezioni». A questa ipotesi se ne affianca un’altra, giunta direttamente dai sindacati, nella riunione di due giorni fa: «Anche questa ci trova d’accordo visto che siamo stati noi a metterla sul piatto parecchi di mesi fa e allora incontrò l’ostracismo di dirigenza e sindacati – ha detto Catarra – considerate le numerose e oggettive novità legislative intervenute dalla costituzione di Teramo Lavoro e considerato che a monte c’è comunque stata una selezione pubblica Provincia e sindacati sottoscrivono un accordo per prolungare, fino a quando è possibile la fase di start up: alcuni sindacati ritengono che si possa fare a tempo indeterminato ma ne dubito molto». 

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