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Teramo. Incendio alla fabbrica Richetti: danni ingenti

Un incendio di vaste proporzioni ha interessato la fabbrica Richetti, ex Foodinvest, nel nucleo industriale di Sant’Atto a Teramo. All’interno dello stabilimento c’erano circa 60 operai a fine turno di lavoro, usciti immediatamente e quindi incolumi. Sul posto hanno operato tutta la notte quattro squadre di Vigili del Fuoco di Teramo, Pescara e del distaccamento di Nereto (Teramo) con tre autopompe, cinque autobotti, un’autoscala e un furgone per rifornire bombole di aria per gli autorespiratori. Ancora in corso, alle 16 di oggi, le operazioni per spegnere i focolai residui. L’incendio, divampato in un magazzino per gli imballaggi, si è diffuso su un’area di 6 mila metri quadri; crollato il tetto del magazzino e bruciate lastre di eternit poste a copertura del capannone.
Dalla zona si è alzata un’alta e densa colonna di fumo. L’Arta sta effettuando controlli sulla qualità dell’aria. I sindaci di Teramo e Bellante (Teramo) ieri sera avevano invitato i cittadini a tenere chiuse le finestre per precauzione.

L’incendio ha interessato un’area di circa 10.000 mq, destinati alla produzione e allo stoccaggio di materie alimentari per importanti aziende nazionali ed internazionali. Sin da subito, sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con numerose squadre e tecnici di coordinamento, che hanno lavorato per l’intera notte, riuscendo a domare le fiamme.

Questa mattina, intanto, presso una struttura messa a disposizione dalla stessa azienda in uno stabilimento limitrofo, si è riunito il Tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura di Teramo alla presenza degli enti preposti, tra cui: ARTA, ASL, SIAN, Comando Vigili Del Fuoco, Sindaci dei Comuni interessati di Teramo, Castellalto, Mosciano, Bellante, Carabinieri di Teramo, Provincia di Teramo.

E’ emersa la decisione di porre in opera, nelle aree interessate, attività di controllo delle matrici ambientali (qualità dell’aria, prelievi di ortaggi a foglia larga, presenza di eventuali materiali contenenti amianto o altri inquinanti).

Il Sindaco di Teramo, dal canto suo, ha seguito direttamente per l’intera notte il succedersi degli eventi, e oggi ha ordinato le prime misure immediate e cautelari a tutela della salute pubblica, in attesa degli esiti delle analisi già disposte.

Tali misure sono:

il divieto di raccolta, vendita e consumo di tutte le colture, incluso il foraggio per animali e per il pascolo, limitatamente ad un termine temporale di 24 ore nelle zone interessate all’evento;

il completamento, a cura del proprietario “ALFAGOMMA S.p.a.”, della immediata raccolta dei frammenti di copertura e materiale residuo di combustione nelle aree limitrofe ed in particolarenella zona del cortile della medesima azienda.

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