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Teramo: il Montepulciano di Cerulli Irelli premiato da rivista americana

Il Montepulciano d’Abruzzo Docg ‘Torre Migliori 2006’ selezionato tra i migliori vini italiani, per rapporto qualità-prezzo, dalla rivista americana ‘Wine Enthusiast’. Con 89 punti su 100, l’etichetta della cantina teramana Cerulli Spinozzi è stata infatti inserita ai primi posti nella lista dei ‘Best Buy’  stilata dall’importante magazine americano – oltre 500mila copie di tiratura l’anno – all’interno dell’edizione speciale in uscita a dicembre e interamente dedicata ai “Wines of Italy”.
Il Montepulciano della Docg ‘Colline Teramane’ – si legge nella recensione di Monica Larner, responsabile per i vini italiani della rivista – si distingue per il “buon grado di maturazione e per i toni di ciliegie rosse e more, che lasciano un sapore morbido e avvolgente al palato”. Una conferma per il ‘Torre Migliori 2006’, che già a giugno di quest’anno era stato indicato dal magazine tra i 15 ‘Best Buy’ – ancora con 89 punti su 100 e unico vino italiano inserito nella sezione ‘miglior acquisto’ insieme al Montepulciano d’Abruzzo Spinelli del 2008 – nella Buying Guide della rivista, tra le guide al consumo più seguite dai ‘wine lovers’ d’Oltreoceano.
“E’ un premio a questo vino che è il nostro fiore all’occhiello – commenta Enrico Cerulli Irelli, titolare della cantina abruzzese  – e un riconoscimento ad un’annata unica, quella del 2006, che ci ha consentito di arrivare ad un perfetto connubio tra ciò che offre la natura e il lavoro che portiamo avanti in cantina per raggiungere la nostra idea di Montepulciano d’Abruzzo, a partire dalla coltivazione delle piante nel vigneto fino all’affinamento del vino in botte e poi in bottiglia”.
La cantina Cerulli Spinozzi è presente dal 2007 nel mercato statunitense, dove esporta in 12 stati circa 40mila bottiglie l’anno di Torre Migliori e Pecorino Doc Abruzzo. I principali clienti sono ristoratori di fascia medio-alta. Il trend di crescita rilevato nell’ultimo anno dall’azienda teramana è stato del 30%. Numeri in linea con quelli nazionali: secondo i dati dell’Istituto del Commercio con l’Estero (Ice), soltanto nei primi 9 mesi del 2011 negli States è stato venduto vino italiano per più di un miliardo di dollari, quasi un terzo del totale, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. “Quello americano – chiude Enrico Cerulli Irelli – è uno dei mercati più interessanti per il vino italiano, anche se c’è ancora da fare in termini di rete di vendita e distribuzione. Per questo, la nostra cantina già a partire da quest’anno ha avviato un piano triennale d’incremento delle vendite in America che ha come obiettivo, attraverso il potenziamento della rete di distribuzione, un aumento del 50/60%  annuo nelle vendite dei nostri vini nel mercato statunitense”.

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