Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieTeramoTeramo, firmato il “contratto di fiume” per il Tordino

Teramo, firmato il “contratto di fiume” per il Tordino

Questa mattina diciassette Comuni hanno firmato il “Contratto di fiume” per ilTordino che, su richiesta dellaProvincia di Teramo, diventerà uno strumento previsto anche dal Piano regionale di tutela delle acque. 
Sul Tordino, grazie al progetto europeo Ercip, si sperimenterà un modello di intervento che in Italia è già stato seguito con successo da Regioni come la Lombardia e l’Emilia Romagna per il risanamento degli ambiti fluviali.
Si tratta di uno strumento finalizzato all’attuazione locale del Piano di Tutela della Acque della Regione Abruzzo; è considerato dai tecnici il miglior strumento per la risoluzione di problemi di competenze e per una razionale ed unitaria pianificazione del bacino idrografico superando le frammentazioni prodotte dall’adozione di aree di riferimento aventi confini esclusivamente amministrativi. La Cabina di Regia che è costituita dai soggetti istituzionali che rivestono un ruolo, in ragione delle loro competenze: Regione Abruzzo, Autorità di Bacino, Provincia di Teramo,
Comune di Teramo, Consorzio di Bonifica Nord Laga-Tordino, Ente d’Ambito Territoriale Ottimale ATO n. 5 Teramano, Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Teramo, B.I.M. Consorzio dei Comuni del Tordino , Agenda 21 locale (in qualità di facilitatori).
Partecipano come soggetti esterni esperti: Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo, Ordine degli Ingegneri, Ordine degli Architetti, Ordine Dottori Agronomi e Forestali, Agenzia Regionale per la tutela dell’Ambiente (ARTA), Istituto Zooprofilattico “G. Caporale” di Teramo (IZS).
Fra gli obiettivi del progetto la costituzione di un’Assemblea di Bacino, organismo previsto dal progetto, che riunisca gli enti amministrativi e gestionali con competenze dirette e indirette sul territorio del bacino idrografico, le organizzazioni e gli organismi rappresentativi delle comunità locali e i cittadini portatori di interesse.
L’area d’intervento coinvolge 17 Comuni che rientrano all’interno del bacino idrografico con una superfice interessata di 450 chilometri quadrati e una popolazione di circa 100 mila abitati. Cifre che danno la dimensione del progetto.
“Il nostro impegno e quello della Regione è di estendere questo modello di intervento a tutti i corsi d’acqua – ha dichiarato l’assessore provinciale all’Ambiente, Francesco Marconi – il contratto di fiume è considerato dai tecnici, infatti, il miglior strumento per la risoluzione di problemi degli ambiti fluviali perché riesce a superare le frammentazioni amministrative e di competenza che attualmente rendono difficoltosi sia la pianificazione che gli interventi. E’ arrivato il momento di lavorare per prevenire piuttosto che disperdere risorse per inseguire le emergenze”.
Il prossimo 15 novembre la Provincia sarà a Bologna alla settima conferenza nazionale sui Contratti di fiume per portare l’esperienza teramana. Dentro il progetto anche il Comune di Teramo che è uno dei principali attori del progetto europeo e che questa mattina, nel corso dell’evento di lancio alla presenza dei partner, era rappresentato dall’assessore all’Ambiente, Rudy Di Stefano. “Un’occasione importante per tutelare un patrimonio comune, il fiume, un patrimonio che per la città di Teramo è doppiamente significativo perchè i due parchi fluviali del Tordino e del Vezzola rappresentano la struttura su cui si è incernierata la realizzazione di un anello verde con un sistema integrato, connettivo di funzioni urbane, ambientali, sportive, culturali e di valorizzazione del territorio”.
Da il Corriere d’Abruzzo

Print Friendly, PDF & Email