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Teramo. Ex Villeroy e Boch: silenzio sulla vendita a due giorni dalla scadenza

Sul bando relativo alla vendita di n. 2 lotti di immobili ricadenti nel compendio immobiliare ex Villeroy & Boch in “Teramo, Via Potito Randi, 8 (già Via Gammarana), non abbiamo ricevuto nessun riscontro da parte del Sindaco di Teramo, del Commissario Straordinario ARAP e dal Governatore della Regione Abruzzo”. A parlare è il presidente di Api Teramo Alfonso Marcozzi, che segnala come abbiano “proceduto a sensibilizzare i Parlamentari Teramani, gli Amministratori del Comune di Teramo, della Provincia di Teramo, i Consiglieri della Regione Abruzzo, della CCIAA di Teramo, i vertici di Confindustria, CNA, Confartigianato, Confcommercio, ANIEM, ANCE e CIA perchè le risorse ricavate dalla vendita degli immobili vengano reinvestiti in opere pubbliche per il nostro Comune, che non servano a tamponare buchi prodotti in altri territori.”

Di seguito, la lettera indirizzata al Commissario straordinario ARAP Leombroni, al presidente della Regione D’Alfonso, al Sindaco di Teramo Brucchi.

“Il 30 settembre 2016 scadranno i termini per l’acquisizione dei lotti di immobili in oggetto; abbiamo manifestato perplessità circa la fattibile facoltà che l’ ARAP – Agenzia Regionale per le Attività Produttive, possa vendere i suddetti beni.

Difatti, non abbiamo rilevato tra la documentazione evidenziata nell’avviso di vendita del compendio immobiliare ex Villeroy & Boch di Teramo, gli atti di donazione riferiti agli anni 1954 e 1955; ci chiediamo e Vi chiediamo: perché non è stato ricostruito interamente il percorso dei terreni dalla loro donazione mentre citate solamente gli atti dal 1992 riferiti al passaggio dei beni dalla SPEA al Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Teramo?

Non rileviamo la ricognizione puntuale di un percorso, a ritroso, attività ricognitiva, riteniamo, dovuta, in considerazione che siamo in presenza di una donazione con vincolo modale su tutti i terreni e vincolo perenne su alcuni terreni.

Le volontà dell’allora Sindaco di Teramo Gaetano Biocca e degli amministratori comunali espresse nelle riunioni dei consigli comunali, fu quella precisa della donazione quale vantaggio per il nostro territorio comunale.

Chiediamo agli Enti in indirizzo di impegnare le loro migliori professionalità legali per convalidare la reale fattibilità delle vendite dei beni in questione, ripartendo, però, dall’ atto di donazione datato 1954 e dal vincolo modale a monte.

Invitiamo le Amministrazioni in indirizzo a porsi il problema e ad intervenire nel merito; se, ma manifestiamo seri dubbi, i terreni in questione risulteranno poter essere venduti, chiediamo con determinazione che le risorse che ne deriveranno rimangano sul territorio teramano, che non servano a tamponare buchi prodotti da altri e in altri territori, più esplicitamente:

la somma ricavata dalla vendita, atteso che questa comunità si è privata di beni, venga reinvestita in opere pubbliche per questo Comune.

Attenzione in tal senso è stata da noi trasmessa al Sindaco del Comune di Teramo, al Commissario Straordinario ARAP ed al Governatore della Regione Abruzzo il 4 agosto 2016, ma non abbiamo, ad oggi, ricevuto cenni di riscontro, riscontro ed interesse che invece attendiamo dai cortesi interlocutori Teramani che ci leggono oggi “per conoscenza”.

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