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Teramo, edilizia: “enti pagano in ritardo. Così ci fanno chiudere”

Continua a peggiorare il tempo medio dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione; una indagine rapida compiuta da Ance e Api su un campione di imprese ha evidenziato che, piuttosto che diminuire, aumentano i tempi per il pagamento delle imprese da parte degli enti a causa delle note difficoltà finanziarie e dei vincoli del Patto di Stabilità. Lamento, questo, che viene esemplificato da Armando Di Eleutorio, presidente di Ance e da Luigi Savini (Api Edil).

Mentre accade tutto ciò le imprese debbono pagare correntemente stipendi, tasse e contributi per poter essere considerate regolari con il Durc, senza il quale è impossibile partecipare alle gare od acquisire commesse pubbliche e private. Tale condizione non appartiene ad un Paese di antiche tradizioni giuridiche come l’Italia.

Lo ha affermato la Commissione Tributaria del Lazio con la Sentenza n. 158/2012 attraverso la quale è stato escluso il pagamento delle sanzioni per l’omesso versamento delle tasse per mancanza di colpevolezza del contribuente “stante l’esistenza di crediti non riscossi vantati dallo stesso nei confronto della Pubblica Amministrazione”.Sul fronte ANAS il Consiglio dei Ministri della scorsa settimana ha previsto quattrocento milioni di euro per pagare le imprese, stabilendo, infatti, che per far fronte a pagamenti per lavori e forniture già eseguiti, l’Anas può utilizzare in via transitoria e di anticipazione disponibilità finanziarie giacenti sul conto intestato alla stessa società. “Ci auguriamo solo – continuano i due Presidenti – che a differenza di quanto promesso a luglio, questa volta le somme siano reali e soprattutto che vengano rese immediatamente disponibili in favore delle imprese”

Da Cityrumors

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