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Teramo: è boom per gioco d’azzardo

Sballa il termometro nel teramano ed è decisamente febbre da gioco. La provincia abruzzese è quella in cui, nel 2011, si è scommesso di più facendo salire la temperatura del 30% (con una spesa pro capite di 1.858 euro) rispetto all’anno precedente. Se è vero che Roma e Milano si confermano le città in cui si gioca di più, è proprio Teramo quella in cui l’incremento di spesa pro capite ha registrato il tasso di aumento più alto tanto da superare di ben 4 punti percentuali il dato di Pavia in cui si registra l’importo più alto con 2.892 euro finiti in pronostici, ippica, gratta e vinci, bingo e chi più ne ha più ne metta.
Se Teramo fa saltare il termometro anche Chieti registra una temperatura bollente con un aumento di spesa da gioco del 21,10% rispetto al 2010 e una spesa pro capite di 1.251 euro. Decisamente meno i gradi registrati da questo strano termometro a Pescara e L’Aquila dove la febbre si misura in decimi. Nel capolougo infatti l’aumento in termini di scommesse è stato del 18,20% (ogni giocatore ha investito 1.251 euro) e a Pescara ‘solo’ del 18% con una spesa pro capite di 1.536 euro.
I risultati dell’indagine forniti da Agipronews su dati Aams parlando dunque di una regione in cui giocare piace o semplicemente una regione i cui abitanti, un po’ per vizio un po’ per la crisi, tentano il colpo di fortuna per appianare debiti e sognare in grande. La fotografia parla chiaro: su 103 province esaminate, le quattro abruzzesi sono ‘peggio’ soltanto rispetto a 23 di queste collocandosi dunque, a livello nazionale, tra le più ‘giocherellone’.
A livello generale, un’altra indicazione interessante viene dal gioco on line grazie al quale l’Erario ha visto riempire le sue tasche di ben 178,2 milioni. Skill games e poker torneo, si legge nel report, hanno contribuito con 67,5 milioni, cifra che sale a 95,3 milioni se si considerano anche poker cash e casinò, per un totale del 53,5% del mercato complessivo.
Italiani popolo di scommettitori, ma c’è da scommetterci: la differenza tra quanti giocano e quanti vincono farebbe decisamente gelare il sangue.

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