Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieTeramoTeramo: da Regione emergenza 50 comuni

Teramo: da Regione emergenza 50 comuni

Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’assessore Gianfranco Giuliante hanno firmato, e inviato, la lettera con cui si richiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Dipartimento di Protezione civile, la dichiarazione dello stato di emergenza

 

 per i gravi eventi meteorologici, con fenomeni alluvionali, che hanno interessato il territorio della provincia di Teramo e altri comuni della regione nei giorni 1, 2 e 3 marzo scorsi (ai sensi e per gli effetti dell’art. 5 della legge 24 febbraio 1992 n. 225).
“A seguito di suddetti eventi – si legge – sono pervenute e stanno pervenendo presso la Sala operativa della Protezione civile della Regione Abruzzo e agli Uffici competenti numerose segnalazioni e richieste di interventi straordinari da parte di amministrazioni pubbliche colpite, nonché richieste di sopralluoghi urgenti in relazione alle specifiche gravità”.
“Da una prima stima – scrivono Chiodi e Giuliante – i Comuni coinvolti risultano circa 50, oltre all’amministrazione provinciale di Teramo che registra danni ingenti su tutta la rete infrastrutturale di propria competenza. Risulta, inoltre, compromesso anche il regime idraulico dei fiumi interessati che hanno subito evidenti modificazioni territoriali, determinando un nuovo scenario di potenziale rischio per strutture e infrastrutture esposte”.
“Detta situazione – si sottolinea ancora nella lettera – è di portata tale da determinare la necessità di provvedere all’adozione delle necessarie iniziative per il ritorno alle normali condizioni di vita, mediante l’utilizzo dei poteri straordinari e derogatori (fra cui il Patto di stabilità per gli Enti locali), ricorrendo nel caso di specie i requisiti richiesti dalla legge 24 febbraio 1992 n. 225, per procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza”.
“In soli quattro giorni – ha riconosciuto l’assessore Giuliante – è stata svolta un’enorme mole di lavoro. In così poco tempo siamo riusciti ad acquisire tutta la documentazione necessaria per integrare la richiesta dello stato di emergenza”.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi