Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieTeramoTeramo. Crisi Tercas, sindacati chiedono intervento delle istituzioni

Teramo. Crisi Tercas, sindacati chiedono intervento delle istituzioni

“Se perdiamo le due banche sara’ un problema per l’Abruzzo. E’ quindi necessario che la ricapitalizzazione veda impegnate le quattro Fondazioni”. Lo ha detto, oggi, a Pescara, Maurizio Spina,segretario regionale della Cisl, nel corso della conferenza stampa convocata dai sindacati a seguito dell’annullamento dell’incontro in programma questa mattina, alla Sala dei Marmi della Provincia di Pescara, riguardante le problematiche relative al futuro del gruppo bancario Tercas/Caripe e dei 1250 lavoratori. Alla conferenza erano presenti anche Gianni Di Cesare, segretario regionale della Cgil, Roberto Campo, segretario regionale della Uil, e diversi lavoratori. “Chiediamo – ha proseguito Spina- anche un impegno alle economie locali, perche’ le Fondazioni non sono in grado di ricapitalizzare tutta la banca. Anche noi come lavoratori siamo disponibili a fare la nostra parte per favorire questo processo. Pero’ prevalgono ancora logiche locali, la paura, il timore, la mancanza di progetti. Siamo dunque convinti che ormai ci stiamo avviando verso la perdita del controllo delle due banche e questa sarebbe la soluzione peggiore per l’Abruzzo e per la sua economia. Speriamo che non accada, noi continueremo ad insistere e ci mobiliteremo come forze sociali”. Dello stesso avviso Gianni Di Cesare “la Tercas e’ commissariata da circa un anno. In questo periodo come sindacato, in accordo con il commissario, abbiamo avviato delle trattative per riorganizzare la banca. Purtroppo gli esiti di queste trattative non sono stati quelli sperati, infatti abbiamo una situazione di sottocapitalizzazione, quindi di perdite, di circa 300 milioni di euro. Quindi ci troviamo di fronte al problema enorme di ricapitalizzare questa banca, la cui situazione ha un impatto molto forte sui lavoratori e sull’economia regionale. Alla ricapitalizzazione dovrebbero partecipare le Fondazioni, le imprese abruzzesi, una banca privata, e lo stesso tesoro. L’insieme di queste forze possono fare una scelta. Noi – ha proseguito – stiamo facendo questo lavoro, pero’ tutto questo va costruito in Abruzzo e va proposto a Roma. Questo lavoro complesso e collettivo dovrebbe essere guidato dalla politica, dal presidente della Regione Chiodi”.

Print Friendly, PDF & Email