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Teramo, Confartigianato nel caos, respinto il commissariamento

È caos totale alla Confartigianato Teramo. Dopo il Commissariamento deciso nei giorni scorsi dalla sede nazionale, l’Assemblea dei soci si è riunita ieri per esprimere solidarietà nei confronti del presidente Luciano Di Marzio, respingere le accuse e condannare la decisione del presidente nazionale, Guerrini, che gli stessi hanno definito “precipitosa e priva di motivazione”.
Lo stesso presidente che, “ancora una volta” dicono in una nota, “ha preferito inviare comunicati alla stampa, piuttosto che verificare sul campo la situazione reale. In otto anni, sempre invitato, non ha mai partecipato alle Assemblee per poi, in imminenza del rinnovo del vertice Confartigianato nazionale, chiudere il rapporto con l’Associazione, anche se ciò comporterà un depauperamento delle risorse associative a tutto discapito della Confederazione. Il commissariamento avviene quando in un associazione ci sono atti illeciti, divisioni tra i soci o una organizzazione che non funziona. Nulla di tutto questo si è verificato, anzi tutti i soci si sono complimentati sulla gestione attenta e oculata fatta dal presidente Di Marzio, rimanendo delusi in quanto speravano che almeno in assemblea venissero date le risposte a tutte le domande inoltrate a mezzo raccomandata”. Domande che, in definitiva, rilanciano delle “contro-accuse”: si pensi “al dipendente della Confederazione (e sembra che non sia l’unico) che percepisce uno stipendio di 353.600 euro annui, al costo di acquisto della foresteria, ai motivi che hanno portato a mettere ipoteca, a favore di terzi, di 4 milioni sulla sede confederale, a come vengono spesi i circa 500mila euro annui pagati dalla Confartigianato alla società Editart, perchè per quest’ultima si è passato da un capitale dichiarato di un milione e 200mila vecchie lire 51.700 euro, come mai il segretario generale Fumagalli modifica le delibere di Giunta Nazionale e la giunta solo dopo due anni e dietro sollecitazione tenta di porre riparo alla irregolarità.Queste ed altre, ancora più gravi ed in corso di definitivo accertamento, sono le domande senza risposte. Questo è il caos creato da Guerrini e company”. L’ Assemblea dell’Associazione di Teramo ha quindi deciso di “vederci chiaro”, sensibilizzando “osservatori qualificati” da inviare a Roma per verificare quello che accade e presentando ricorso alla magistratura per annullare la delibera di commissariamento, con il risarcimento di tutti i danni.
Nel corso dell’Assemblea, infine, nonostante tutto sono state riconfermate e rinnovate le cariche sociali e sono stati eletti all’unanimità per altri 4 anni i seguenti consiglieri: Luciano Di Marzio, Aldo La Barbera, Marco Calabrese, Ferdinando Malatesta, Domenica Ulisse, Mario Ripari, Rizziero De Ruggeris, Benito Melchiorre, Antonio Recchiuti, Michele Penna, Aldo Di Felice Di Michele, Giacomo Proietto, Tiziana Marini, Lino Saccomandi, Marco Del Sole. Eletti nel collegio Collegio revisori dei Conti effettivi, Augusto Valchera, Marco Forcellese, Gianni Falconi; supplenti Sergio Fabiocchi, Gino Ciavardeli. Eletti, infine, nel collegio Probiviri effettivi, Mauro Cimbalo, Giuseppina Manente, Rocco Forcellese; supplenti Orfeo Pelusi, Michele Di Martino.
Da cityrumors

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