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Teramo basket: senza Tercas è piena crisi

Chi si aspettava il colpo di coda o il classico coniglio dal cilindro cacciato all’ultimo momento utile, come altre volte è accaduto in città, si è dovuto arrendere stavolta. La scadenza del 16 maggio, entro la quale il Teramo Basket avrebbe dovuto mettersi in regola con le spettanze di Lega e versare 600.000 euro, è passata senza emissioni di bonifici. Le premesse, d’altronde, c’erano tutte. Chi ha seguito le cronache delle ultime giornate sa bene che il presidente Lino Pellecchia tira dritto per la sua strada, confermando di non voler più andare avanti senza aiuti concreti e immediati. Inoltre, l’incontro avvenuto martedì fra il commissario straordinario della Banca Tercas Riccardo Sora e i massimi rappresentanti delle Istituzioni non ha fruttato quanto i tifosi si attendevano. La delegazione guidata dal sindaco Maurizio Brucchi, dal presidente della Provincia Valter Catarra, dal segretario della presidenza del Consiglio regionale Enrico Mazzarelli (ma anche il Governatore Gianni Chiodi e il parlamentare Paolo Tancredi avrebbero partecipato se non fossero stati impediti a farlo per altri impegni istituzionali presi in precedenza) ha solo confermato quanto già anticipato nell’incontro pubblico di sabato scorso organizzato dal comitato “Teramani per il basket” nella sala consiliare del Municipio.

La Banca Tercas non sarà più main sponsor della società di basket. Continuerà a dare un sostegno a patto che venga presentato, e successivamente vagliato, un progetto pluriennale. Nessun anticipo di sponsorizzazione quindi. Niente liquidità nell’immediato per far fronte alla scadenza impellente. E ora che succederà? C’è da attendere ancora per la conseguente penalizzazione di punti da scontare nel prossimo campionato. La Lega prevede infatti qualche giorno di mora per potersi mettere in regola. E quindi, se le 600.000 euro verranno versate entro lunedì 21 maggio, si pagherebbe una multa per il ritardo quantificabile in poche migliaia di euro evitando in “overtime” la sanzione in classifica. In caso contrario (l’evenienza più probabile al momento), la stagione 2012/13, con due retrocessioni previste, verrebbe subito zavorrata pesantemente. Posto che la squadra venga iscritta al prossimo campionato. Perchè da questo punto di vista non arrivano segnali in positivo. Per iscriversi alla potenziale decima annata in Serie A il Teramo Basket, a quelle 600.000 euro di cui sopra, deve aggiungere altre 300.000 euro, da versare entro il 30 giugno. Impegni economici che ad oggi nessuno sembra in grado di potersi prendere.

C’è in città chi spera nella cordata di imprenditori che ha chiesto al commercialista Marco De Siati di intavolare una trattativa con Antonio Pellecchia, a questo punto il primo referente dopo l’uscita di scena del padre. Ma per la trattativa si procede con i piedi di piombo, dato che i potenziali acquirenti vogliono vedere con attenzione, al netto dell’esposizione debitoria con le banche (5 milioni di euro) non più facente capo all’attuale Teramo Basket, a quanto ammonta nel dettaglio la restante fetta di impegni da saldare verso fornitori e giocatori. E di conseguenza quantificare l’intera operazione. Prossima tappa di questo viaggio? Lunedì 21 maggio.

TEramo news

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