Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieTeramoTeramo. Api contro CCIAA: battaglia sulla rielezione del presidente e sulla costruzione di una nuova sede della CCIAA all’Aquila

Teramo. Api contro CCIAA: battaglia sulla rielezione del presidente e sulla costruzione di una nuova sede della CCIAA all’Aquila

L’Api di Teramo aveva denunciato, a maggio scorso, quella che avevano denominato la “deriva monarchica” assunta dalla CCIAA di Teramo, in seguito alla vicenda del rinnovo delle cariche. Ricordiamo che, ai primi di aprile, il Cav. Lavoro Giandomenico Di Sante èra stato eletto nuovo Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Teramo, succedendo a Giustino Di Carlantonio ,che ha guidato l’ente negli ultimi anni. L’Ing. Alfonso Marcozzi, presidente di Api Imprese Teramo, torna a parlare della situazione della CCIAA, in un intervento che riportiamo di seguito.

“Messa in discussione la legittimità della Presidenza assunta dal Cav. Giandomenico Di Sante e dal
componente di Giunta Gloriano Lanciotti, come da nota allegata inviata agli enti preposti al controllo,
torniamo a ribadire l’inefficienza di tutti i componenti del Consiglio Camerale – che rappresentano le
categorie produttive del territorio teramano – che stoltamente lo hanno eletto all’unanimità gettando
discredito sull’unico Ente composto unicamente da Imprenditori (?), rendendo illegittima la composizione
della nuova Giunta Camerale, mettendo in discussione l’intera attività della CCIAA di Teramo che si espone ai
più svariati ricorsi: difatti, chiunque dovesse sentirsi danneggiato da qualsiasi provvedimento camerale avrà
tutti i diritti di agire in giudizio per far dichiarare l’illeggittimità dell’Organo Esecutivo dell’Ente.
C’è bisogno di autocritica; noi imprenditori siamo buoni ad attaccare la politica che è dedita ad accaparrare
poltrone ma, guarda caso, in un consesso che dovrebbe essere composto esclusivamente di imprenditori (ci
sono anche i direttori!) gli imprenditori si comportano nello stesso modo, forse anche peggio.
L’API Teramo è contro questa logica.
Cari Consiglieri della CCIAA di Teramo, è possibile che nessuno di Voi produca qualche domanda al Cav. Di
Sante, ai nuovi membri della Giunta Camerale sull’illeggittimità presidenziale e di possibili altri componenti,
magari di Giunta?
L’API Teramo non abbassa la guardia ed attende risposte.
L’API richiama inoltre l’attenzione sulla costruzione della nuova sede della CCIAA de l’Aquila a Bazzano; va
benissimo la ricostruzione della storica sede esistente in centro: l’Aquila è giusto che risplenda più bella di
prima del terremoto e che venga ricostruita nel più breve tempo possibile ma…., di una nuova sede a
Bazzano,non ce n’è certamente bisogno. Non c’è bisogno di “consumare” altro terreno e oltre 3 milioni di
euro ancora considerando che a Teramo, una sede della CCIAA già c’è, è di proprietà e, considerando gli
accorpamenti previsti, può sicuramente essere sufficiente.
Resta comunque ferma l’idea di API che le CCIAA, ad di là delle sede e delle poltrone, così come sono
costituite e organizzate….risultano essere enti assolutamente inutili.

Ecco la lettera dell’Api

Oggetto: richiesta di chiarimenti sul numero consecutivo dei mandati del Presidente e dei Componenti la
Giunta nella Camera di Commercio Industria Agricoltura Artigianato di Teramo.

Egregi,
dal mese di settembre 2014 abbiamo iniziato a segnalarVi le perplessità dell’A.P.I. – Associazione delle
Piccole e Medie Industrie della Provincia di Teramo – con riferimento al numero consecutivo dei mandati del
Presidente e dei Componenti di Giunta negli Enti Camerali.
Dopo le varie note susseguitesi nei mesi successivi e le richieste di parere inoltrate direttamente al Ministero
per lo Sviluppo Economico, è intervenuta la sentenza n. 444/2015 del TAR Reggio Calabria che ha disposto
l’annullamento degli atti emessi dal Consiglio della CCIAA di Reggio Calabria reputando illegittima la rielezione del dott. Lucio Maria Giovanni Dattola, avendo lo stesso, già svolto tre mandati ed essendogli
impedito dal Decreto Legislativo n.23/2010, di ricoprire per la quarta volta il medesimo mandato.
La predetta sentenza ritiene anche palesemente errata l’interpretazione della norma in oggetto da parte del
Ministero dello Sviluppo Economico, per il Tribunale Amministrativo, infatti, il richiamo alla disciplina
transitoria posta dall’art.3, del Decreto Legislativo n. 23/2010 è assolutamente irrilevante, in quanto la
disciplina transitoria trova applicazione rispetto alle sole norme introdotte ex novo dalla fonte del 2010 e non
anche alle norme ad essa preesistenti; tutto ciò per effetto del fenomeno della successione delle leggi nel
tempo.
A fronte della decisione del TAR di Reggio Calabria, il Segretario Generale della CCIAA di Teramo, dott.
Giampiero Sardi, ci ha comunicato , il 4 giugno 2015, che <>.
Egregi,
ora c’è anche l’ordinanza del Consiglio di Stato n. 03480/2015 REG.PROV.CAU. N.05427/2015 REG.RIC.
V sezione che ha confermato integralmente la sentenza del TAR di Reggio Calabria.

Print Friendly, PDF & Email