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Teramo, Ance: rinnovato contratto degli edili

E’ stato sottoscritto ieri, nella sede dell’Ance di Teramo, il nuovo contratto provinciale degli edili che interessa oltre 5.000 addetti e circa 1.000 imprese.
Le delegazioni erano rappresentate per la parte datoriale dal presidente Ance, Armando Di Eleuterio, dal vicepresidente Ance con delega alla Relazioni Industriali Ezio Iervelli e dal direttore Marco Fabiocchi; per la parte sindacale il contratto è stato sottoscritto da Silvio Amicucci, segretario provinciale Fillea-Cgil, da Giancarlo De Sanctis, segretario provinciale della Filca Cisl e da Giovanni Signorile, segretario provinciale Feneal Uil.
Nel nuovo contratto hanno trovato spazio contenuti di assoluto rilievo per le imprese e i lavoratori.
Il costo della Cassa Edile a carico dell’impresa è stato abbattuto al 7,54% (l’aliquota più bassa d’Abruzzo), ulteriormente ridotta al 7,24% per le imprese che al proprio interno hanno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Sono state raddoppiate le prestazioni sanitarie ed è stata introdotta un nuovo strumento per l’assistenza fiscale dei lavoratori.
L’aumento della retribuzione si è attestato al 4%, mentre sono state riviste le indennità di trasporto e mensa, senza incrementarne il costo complessivo ma con una particolare attenzione alle esigenze dei lavoratori.
L’intesa sottoscritta, inoltre, ruota attorno al ruolo centrale degli enti bilaterali; in particolare la Scuola Edile, totalmente riorganizzata lo scorso ottobre, dopo aver istituito una sede operativa accreditata a Giulianova e con all’attivo 600 allievi formati e 53 corsi svolti negli ultimi 6 mesi per un totale di 800 ore di formazione erogata (compresa tutta la serie dei MICS), è entrata nella sperimentazione della BLEN (Borsa Lavoro Edile Nazionale), progetto che si svilupperà in collaborazione con i Servizi per l’Impiego della Provincia di Teramo.
La Scuola diventerà lo strumento per l’erogazione di servizi di orientamento, impiego e riqualificazione per imprese e lavoratori, e favorirà nella nuova veste l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro.
“Si tratta di un passaggio fondamentale nell’attuale congiuntura di profonda crisi – afferma il presidente Ance Di Eleuterio – perché abbiamo rispettato gli impegni contrattuali riducendo gli oneri per le imprese ed aumentando contestualmente le prestazioni per i lavoratori. Si è trattato di un vero atto di responsabilità che consolida le nostre relazioni industriali”.
“Si tratta di un contratto strategico – osserva il segretario provinciale della Fillea Cgil, Amicucci – per rispondere alla crisi, aumentando le buste paga dei lavoratori, rafforzando il ruolo degli Enti bilaterali come strumento di attuazione delle politiche sindacali in anni in cui il settore si sta detrutturando e frammentando; occorre incrementare i presìdi a tutela della legalità, della sicurezza ed a garanzia delle imprese regolari”.
“Abbiamo riservato – commenta il segretario provinciale della Filca Cisl, De Sanctis – una particolare attenzione ai problemi dei lavoratori e delle loro famiglie incrementando le prestazioni ed aumentando le tutele”.
“Le relazioni con l’Ance vengono ulteriormente rafforzate – spiega il segretario provinciale della Feneal Uil Signorile – Abbiamo incrementato i servizi formativi e nascerà a tal proposito una vera e propria struttura per riqualificare i lavoratori e favorirne l’impiego”.

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