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Teramo. Alluvione 2011, fondi ottenuti senza aumentare le tasse per gli abruzzesi

“Siamo riusciti a ottenere i fondi per i danni dell’alluvione senza aumentare le tasse. E’ questo un esempio di buona amministrazione, un modo diverso di agire con professionalita’ a costi contenuti per i cittadini. Ideologicamente sono contrario a ogni forma di tassazione a differenza di una parte consistente dell’opposizione che invece premeva per l’aumento delle accise. Queste risorse serviranno a risarcire i danni causati dalla calamita’ naturale. A riparare e, soprattutto, migliorare le infrastrutture esistenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Gianni Chiodi, che, questa mattina, insieme con il presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra ha sottoscritto un Protocollo di Intesa per il trasferimento della quota Fas alla Provincia quale rimborso spese per i danni provocati dell’alluvione del 2011. La Ragioneria dello Stato, infatti, ha trasferito alla Regione Abruzzo i 20 milioni della programmazione Fas 2001/2007. Il trasferimento delle risorse verra’ disposto attraverso un apposito provvedimento amministrativo che la Direzione affari della presidenza della Giunta regionale adottera’ entro trenta giorni. Le risorse verranno accreditate direttamente sul c/c intestato alla Provincia di Teramo. I fondi serviranno a rimborsare spese sostenute dagli enti locali nella fase d’emergenza e per i danni alle infrastrutture. “Non e’ mettendo le mani in tasca ai cittadini – ha aggiunto Chiodi – che si risolvono i problemi. Mi sento particolarmente orgoglioso oggi di poter mettere sul tavolo queste risorse. Del resto, in questi anni abbiamo solo ridotto le tasse a famiglie e imprese quando invece tutti le hanno aumentate”. Il presidente Catarra ha sottolineato come il Presidente Chiodi abbia raggiunto questo risultato evitando di far pagare altre tasse agli abruzzesi, a differenza di quanto accaduto invece nelle Marche dove hanno aumentato le accise e come, questi soldi rappresentino oggi una boccata d’ossigeno anche per le imprese.

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