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Teramo, agroalimentare: De Castro promuove Polo innovazione Abruzzo

“Oggi, nel settore agroalimentare, occorre essere piu’ forti ed organizzati. Ed aver creato in Abruzzo un Polo d’innovazione che mette insieme le aziende della filiera agroalimentare con uno sguardo rivolto alle esigenze del mercato, e’ un’occasione positiva e importante per fare gioco di squadra e crescere”. Lo ha detto Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, intervenendo alla tavola rotonda sul tema “Innovazione e competitivita’ dell’agroalimentare: il made in Italy”, organizzata da AGIRE (AGroIndustria Ricerca Ecosostenibilita’), la societa’ consortile che in Abruzzo gestisce il Polo di Innovazione dell’Agroalimentare e a cui hanno finora aderito quasi novanta tra aziende, centri di ricerca e universita’. L’incontro si e’ tenuto questa mattina, nella sala convegni di Confindustria Teramo, subito dopo l’assemblea ordinaria dei soci di Agire svoltasi anche alla presenza dell’amministratore delegato Donato De Falcis. Sulla competitivita’ del settore, De Castro ha sottolineato che le regole della Pac, la nuova politica agricola comunitaria (attualmente in discussione a Bruxelles), dovranno “rimettere al centro l’impresa e fornire ad essa gli strumenti per affrontare meglio il mercato: piu’ aggregazione, piu’ sistema a rete, piu’ aperture”.”Oggi – ha aggiunto – l’Italia e’ un grande Paese esportatore, ma dobbiamo togliere quelle barriere tariffarie e non che ostacolano le nostre esportazioni e aiutare le imprese ad aggregarsi soprattutto nella parte iniziale della filiera dove c’e’ ancora una grande disorganizzazione”. “L’Europa – ha concluso De Castro – e’ l’unica fonte di finanziamento sia per quanto riguarda l’agricoltura sia per quanto riguarda i fondi strutturali. Non ci sono, in questa situazione di crisi economica e di difficolta’, grandi spazi per andare alla ricerca di risorse nazionali. Stiamo dunque bene attenti a mantenere le risorse europee e, soprattutto, a saperle spendere bene. Non possiamo permetterci il lusso di sprecarle”. “L’incontro di oggi – ha detto il presidente del Polo Agire, Salvatore Di Paolo – e’ stato positivo perche’ abbiamo riscontrato da parte di tutti gli associati l’interesse per come ci stiamo muovendo. Al futuro guadiamo con ottimismo ma anche con una punta di preoccupazione. Cio’ che manca oggi e’ una ripresa dei consumi interni, dobbiamo ridare maggiori risorse agli italiani per riavviare i consumi dei prodotti manifatturieri altrimenti non riusciremo a riprendere quota. Per quanto riguarda l’Abruzzo, il dato della registrazione brevetti, in calo del 35%, e’ sintomatico del fatto non si investe piu’ in ricerca e innovazione. Spesso non si fa perche’ mancano le risorse. In questo caso, strutture come il consorzio Agire possono tamponare questa situazione”. Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Pasquale Galante, direttore Relazioni Esterne del Gruppo De Cecco Spa, ha partecipato l’assessore regionale alle Politiche Agricole Mauro Febbo, il quale ha sottolineato come la Regione stia investendo molte energie nella costruzione delle reti attraverso i Poli d’innovazione. “Una delle principali criticita’ – ha detto Febbo – e’ quella del credito alle imprese, il rischio e’ quello del disimpegno delle aziende agricole dal piano di sviluppo rurale. E poi un ruolo strategico nella fase della promozione lo deve giocare l’Italia, all’estero dobbiamo presentarci prima come Paese e poi mettendo in evidenza le peculiarita’ regionali”. 

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