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Teramo, Agire: workshop su agroalimentare made in Italy

Interverrà anche Paolo De Castro, attuale presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, alla tavola rotonda sul tema “Innovazione e competitività dell’agroalimentare: il made in Italy”, organizzata da AGIRE (AGroIndustria Ricerca Ecosostenibilità), la società consortile che in Abruzzo gestisce il Polo di Innovazione dell’Agroalimentare e a cui hanno finora aderito 83 tra aziende, centri di ricerca e università. L’incontro si terrà dopodomani, mercoledì16 maggio, nella sala convegni di Confindustria Teramo (zona industriale di Sant’Atto, Teramo), alle ore 11,30, subito dopo l’assemblea ordinaria dei soci di Agire.

Lo scopo della tavola rotonda – a cui parteciperanno il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, l’assessore regionale alle Politiche Agricole Mauro Febbo, il direttore generale di Federalimentare Daniele Rossi, il presidente del Polo AGIRE Salvatore Di Paolo e il presidente del consorzio Citra Vini Valentino Di Campli (moderatore il giornalista Pasquale Galante, direttore Relazioni Esterne del Gruppo De Cecco Spa) – è quello di approfondire il tema delle prospettive del settore agroalimentare, che alla luce dei dati più recenti regge la crisi ma necessita di interventi urgenti a sostegno dei processi di crescita.

Il confronto con De Castro, che vanta una lunga esperienza nel settore anche per essere stato ministro delle Politiche agricole, è molto atteso per il ruolo centrale che assumono oggi le politiche del settore agricolo e agroalimentare dell’Unione Europea. Bruxelles, in particolare, è il centro decisionale della Pac, la nuova politica agricola comunitaria che rappresenta oltre la metà del bilancio dell’Unione e da cui dipendono concretamente le prospettive di crescita del comparto anche in Italia.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, i dati Istat 2011 analizzati dalla Regione hanno evidenziato di recente segnali positivi nelle esportazioni in agricoltura (+20,3 per cento) e nell’agroalimentare (+12,3 per cento, superiore al dato nazionale del +11,4 per cento negli scambi con l’estero), ribadendo il valore strategico del settore ai fini dello sviluppo dell’intero sistema produttivo .

“Nonostante i dati positivi dell’anno scorso – dichiara il presidente del Polo AGIRE, Salvatore Di Paolo – nubi nere si addensano all’orizzonte. Se è vero infatti che l’agroalimentare dimostra vitalità e continua ad essere ai vertici del comparto manifatturiero in Italia, è altrettanto vero che il momento è difficile per via del carico fiscale eccessivo e della mancanza di una politica che incentiva i consumi e la crescita. Ci auguriamo che l’incontro con De Castro rappresenti l’occasione per parlare di un futuro prossimo che riguarda tutti, sia le imprese che i cittadini. Il made in Italy rappresenta in tal senso un nodo cruciale, che vede l’agroalimentare giocare un ruolo strategico per la ripresa del sistema Paese e, nel nostro caso, dell’Abruzzo”.

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