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Teramo: accordo università-Fondazione Tercas

Entra nel vivo l’accordo quadro firmato fra Università di Teramo e Fondazione Tercas. Un’iniziativa promossa dalla Commissione Ricerca Scientifica dell’ateneo teramano attraverso un comitato di giovani ricercatori locali che domani nella Sala delle lauree della Facoltà di Giurisprudenza terrà a battesimo la prima giornata di studio sul tema. Si sta parlando di ricerca e formazione, in particolare di dottorati di durata triennale, assegni di durata biennale e progetti di eccellenza. 

Gli assegnisti e i responsabili scientifici dei progetti presenteranno quindi gli obiettivi e i primi risultati di questa iniziativa intervenendo alle tavole rotonde appositamente organizzate. Emanuela Pistoia, della Facoltà di Giurisprudenza, coordinerà la tavola rotonda “Società multietniche e multiculturali: dall’immigrazione all’integrazione”; Michele del Carlo, della Facoltà di Agraria, coordinerà la tavola rotonda “Nuovi protocolli e metodologie analitiche per la valutazione della qualità nelle produzioni alimentari e agro-zootecniche teramane”; Grazyna Ptak, della Facoltà di Medicina Veterinaria, coordinerà la tavola rotonda “Valorizzazione delle produzioni alimentari e agro-zootecniche della provincia di Teramo”. Complessivamente verranno presentati 32 progetti su tematiche collegate al territorio della provincia di Teramo, sviluppate in sinergia con imprese ed enti che hanno aderito alle proposte progettuali. Le conclusioni saranno affidate a Mauro Massulli, della Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca del Miur.

Al taglio del nastro parteciperà quindi il prorettore vicario Fulvio Marsilio e il presidente della Fondazione Tercas Mario Nuzzo (nella foto), mentre i lavori saranno introdotti dal referente dell’ateneo per l’attuazione dell’accordo quadro, Michele Pisante, della Facoltà di Agraria: “L’accordo quadro tra Università, Territorio, Regione e Fondazione Tercas – ha sottolineato Pisante – è stata una straordinaria occasione per il significativo contributo alla valorizzazione di attività di ricerca e di formazione specificamente mirate alla valorizzazione dei risultati nel territorio di riferimento dell’Università di Teramo. Ciò si è realizzato in adesione a una strategia che, attuando un indirizzo ispirato alle best practices applicate a livello internazionale, ha posto prioritaria attenzione alla valutazione del merito scientifico dei progetti, adottando procedure di selezione basate sulla peer review. Aver coinvolto nella valutazione oltre un centinaio di revisori anonimi di diverse parti d’Italia ha consentito di qualificare la selezione delle proposte su base competitiva, valorizzando il risultato per i responsabili scientifici ammessi a finanziamento e permettendo anche di raggiungere importanti obiettivi di premialità per il Fondo di finanziamento ordinario di Ateneo”.

Paolo Marini per Teramonews

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