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Teramo: 40 mln di danni, riconosciuto stato calamità

L’ultimo pensiero va “Rizziero” Di Sabatino, vittima dell’alluvione: “una morte assurda e incomprensibile a 36 ore dall’emergenza, per annegamento sotto una cavalcavia”

 

come ha sottolineato nel suo intervento il consigliere Enrico Mazzarelli (Al centro per Catarra). C’è stato spazio per riflettere su tutto, questo pomeriggio, in Consiglio provinciale, anche per chiedere, lo ha fatto Aurelio Tracanna (UDC) che le:”autorità competenti accertino se le progettazioni e le esecuzioni di opere nuove che crollano siano state fatte a regola d’arte” . Ma da ambo le parti, maggioranza e minoranza, si è registrata la volontà di lasciare fuori dalla porta le polemiche per dare “la dimostrazione di una comunità politica unità nel sostegno alla sua gente – ha commentato Catarra – che in questo momento vuole dare forza e solennità alla richiesta di aiuto”.
La richiesta dello stato di emergenza per calamità naturali è stata supportata dalla relazione tecnica dell’assessore Elicio Romandini che ha dettagliato i danni: “circa 40 milioni di euro”,  gli interventi svolti – oltre 600 – le strade e i ponti da riparare. “La Giunta si è mossa subito e gà venerdì abbiamo approvato una delibera per stornare una parte dei fondi della manutenzione ordinaria, circa 1 milione di euro, per le somme urgenzze. Abbiamo chiesto allla Regione di farsi parte attiva affinchè i ribassi di gara del secondo lotto della Pedemontana, possano essere utilizzati per i danni da alluvione altrimenti verranno ritirati dal Ministero delle Infrastrutture”. La Val Vibrata, almeno da un punto di vista della rete viaria, ha sottolineato Romandini, è l’area più colpita con i tre ponti inagibili sul salinello e i danni alle sponde del Tronto. Oggi, poi, si è dovuta chiudere anche la strada provinciale 49, unico collegamento fra Valle Castellana e l’ascolano, con seri problemi per chi studia e lavora sull’altra sponda del Tronto e in quella zona sono tanti.
Il presidente Catarra, e a lui si sono associati tutti i consiglieri che sono intervenuti, ha ringraziato i dipendenti della Provincia “che si sono spesi con generosità in queste ore” e poi gli uomini della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’ordine: “ma anche i tanti volontari e semplici cittadini che hanno prestato la loro opera nei momenti più difficili”. Un ringraziamento il Presidente lo ha espresso anche agli organi di informazione per la maniera completa, utile ed esaustiva con il quale hanno seguito gli avvenimenti”.

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