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Telespazio tra i pochi al mondo in grado di fornire servizi di controllo in orbita Missioni nello spazio

Telespazio (Gruppo Finmeccanica) ha già eseguito con successo la fase LEOP (vedi spazio nella pagina) , una di tre importanti missioni, Sicral, Artemis e Atlantic Bird 1, collocandosi quindi a pieno titolo nella ristrettissima cerchia di enti al mondo in grado di fornire servizi di controllo in orbita in tali fasi decisive. Inoltre Telespazio è una delle poche società private europee capaci di svolgere tutte le attività di gestione operativa del satellite: dalla fase di separazione dal vettore, al trasferimento nell’orbita finale, al controllo e alla gestione orbitale.

 

Enrico Saggese, amministratore delegato di Telespazio, dichiara: “Con il progetto SICRAL Telespazio ha realizzato le prime attività LEOP eseguite in Italia. E’ stato così portato a compimento un lungo processo di crescita e di sviluppo nel settore dei sistemi e servizi spaziali che Telespazio aveva iniziato oltre 25 anni fa con le esperienze di ingegneria delle operazioni e di controllo in orbita per il satellite Sirio (1976) e successivamente per i satelliti Olympus, Italsat F1 (1991) ed F2 (1996)”. In seguito, il successo del satellite scientifico Beppo SAX (1996) ha rappresentato per Telespazio un ulteriore passo avanti nella qualità dei servizi offerti. Telespazio è passata quindi ad affrontare l’organizzazione, la progettazione e la gestione operativa delle fasi LEOP, attraverso un’importante serie di investimenti in termini di infrastrutture, impianti e personale.

Per i nostri lettori abbiamo realizzato lo specchietto che vedete in questa pagina, specchietto nel quale ripercorriamo le principali tappe dei LEOP realizzati da Telespazio.

 

Prosegue l’ing. Saggese: “Quello di Atlantic Bird 1 è stato dunque il terzo LEOP eseguito dai tecnici di Telespazio e gli ottimi risultati ottenuti nelle tre missioni testimoniano la maturità raggiunta dalla Società in questi servizi. In particolare il difficile recupero del satellite Artemis da parte del rescue team LEOP di Telespazio, con l’ausilio di ESA e Alenia Spazio, e il suo finale posizionamento nell’orbita corretta, rappresentano un’ulteriore prova degli alti livelli raggiunti nel campo delle missioni spaziali da Telespazio e dalla tecnologia spaziale italiana. E questo voglio sottolinearlo – conclude – proprio in questo momento in cui il mondo dello spazio è sotto shock per la tragedia dello Shuttle Columbia, perché il lavoro nel settore aerospaziale deve continuare, così come la ricerca che, con gli adeguati finanziamenti, non deve rinunciare alla missione di migliorare la qualità della vita degli uomini, riuscendo anche a salvaguardare la sicurezza di coloro che impegnano la propria vita per raggiungere quell’obiettivo”.

 

Le principali tappe dei LEOP realizzati da Telespazio

Sicral, il satellite per telecomunicazioni militari

L’8 febbraio 2001, alle 00:05 ora italiana, il satellite SICRAL (Sistema Italiano Comunicazioni Riservate e Allarmi) per telecomunicazioni militari viene lanciato in orbita dal Centro Spaziale di Kourou nella Guyana Francese.

Il 13 febbraio 2001 alle 21:00, grazie alle attività operative di LEOP, Telespazio porta Sicral nella sua posizione orbitale geostazionaria a 36.000 km dalla Terra e da allora lo mantiene in piena efficienza tramite periodiche manovre di correzione orbitale. La vita utile di Sicral è stimata in circa 10 anni.

Oltre alla realizzazione del Centro di Gestione e Controllo di Sicral, Telespazio ne assicura ancora oggi la piena operatività per conto della Difesa, garantendo la funzionalità dell’intero sistema.

 

Artemis, satellite scientifico dell’ESA

Nella notte del 12 luglio 2001 il satellite Artemis dell’Agenzia Spaziale Europea è lanciato in orbita, ma il lanciatore Ariane 5 lo rilascia in un’orbita notevolmente più bassa di quella prevista (apogeo a circa 17.500 km invece dei 35.837 ottimali).

Il rescue team LEOP di Telespazio, in collaborazione con ESA e Alenia Spazio, riesce ugualmente a dare al satellite una configurazione sicura, impegnandosi poi ad elaborare e mettere in atto una strategia in grado riportare Artemis nella sua orbita geostazionaria, ottimizzando il consumo del propellente chimico e garantendo al tempo stesso la copertura delle stazioni di controllo per tutto il tempo necessario.

Nonostante i numerosi ostacoli – tra i quali i frequenti passaggi del satellite nelle fasce di Van Allen, caratterizzate da un campo di interferenze elettromagnetiche in grado di danneggiare irreparabilmente i pannelli solari e le componenti elettroniche del satellite – Telespazio porta a termine la prima delicatissima fase di posizionamento nell’orbita di sicurezza più alta possibile attraverso otto manovre successive, realizzando le prime cinque – quelle per ottenere l’innalzamento dell’apogeo – nonostante non fossero previste dal progetto del satellite.

Il 26 luglio Telespazio annuncia che la fase più delicata della missione di recupero del satellite Artemis è stata portata a termine con successo dai propri tecnici del Centro Spaziale del Fucino, che hanno collocato il satellite in un’orbita di parcheggio a 31.000 Km.

A partire da questa posizione orbitale ed utilizzando motori elettrici è iniziata l’ultima fase di innalzamento orbitale, che si è conclusa il 31 gennaio 2003, quando il satellite ha raggiunto la quota geostazionaria a 36.000 km dalla Terra e il suo punto di stazione nominale.

 

Atlantic Bird 1, satellite per telecomunicazioni

Il 28 agosto 2002, ore 00:30 (ora italiana), nella base spaziale europea di Kourou in Guiana Francese inizia il countdown per il lancio del vettore Ariane 5 con a bordo il satellite Atlantic Bird 1 di Eutelsat, ma dopo pochi secondi il conto alla rovescia viene interrotto a causa di problemi tra il centro di controllo terrestre e il computer a bordo del lanciatore. Il lancio è rimandato di 24 ore.

Il 29 agosto 2002, ore 00:46 (ora italiana), finalmente il lancio di Atlantic Bird 1 ha luogo e il satellite viene acquisito con successo dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, che inizia a eseguire le operazioni di controllo della Launch and Early Orbit Phase.

Dal 30 agosto al 2 settembre i tecnici del Centro Spaziale del Fucino compiono le tre manovre orbitali di apogeo per portare Atlantic Bird dall’orbita di trasferimento, raggiunta con il vettore Ariane 5, all’orbita di “drift”, nella quale vengono avviate le attività di verifica e collaudo.

Il 9 settembre 2002, alle ore 16:00, Telespazio, posiziona il satellite nell’orbita definitiva a 12,5° Ovest, concludendo con successo sia le attività legate al LEOP sia le operazioni di collaudo in orbita e consentendo l’avvio della fase operativa nominale, la cui durata prevista è di circa 15 anni.

Terminate le operazioni LEOP, Telespazio svolge ora per conto di Eutelsat il controllo in orbita di Atlantic Bird 1 per il primo anno di vita operativa.

 

Chi è Telespazio

Telespazio (Gruppo Finmeccanica) è l’operatore satellitare “leading innovator” nel disegno, nella progettazione e gestione di sistemi spaziali e nella realizzazione di servizi e soluzioni integrate per le imprese pubbliche e private.

Telespazio svolge un ruolo chiave nello sviluppo dei principali progetti strategici internazionali, tra i quali Galileo per la navigazione satellitare e Cosmo SkyMed per l’osservazione della Terra.

Telespazio dispone del più grande teleporto civile d’Europa, il Centro Spaziale del Fucino, e delle Stazioni Spaziali del Lario (CO), dello Scanzano (PA) e di Matera.

Telespazio opera nelle seguenti aree: sistemi e servizi spaziali e navigazione satellitare; servizi di telecomunicazioni; servizi televisivi; servizi di telerilevamento e applicazioni.

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