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Tassare i cittadini che vanno a piedi

“La corsa ai ripari del ministro Matteoli sull’esclusione della Salerno-Reggio dai nuovi pedaggi e sulle agevolazioni

 

per i pendolari del Gra di Roma ci convincono a insistere sulla richiesta di un ripensamento complessivo sulla sciagurata idea del ministro Tremonti di tassare tutti quei cittadini che non hanno alternative all’utilizzo dell’automobile”. Lo chiede il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, commentando gli ultimi sviluppi della vicenda relativa all’introduzione dei nuovi pedaggi e “la sconfessione” da parte del ministro Matteoli delle parole del presidente dell’Anas.”Dopo la brutta pagina scritta ieri dall’Anas e dal Governo – aggiunge Meta – con un gioco delle parti irresponsabile, la via maestra non può che essere l’accantonamento del progetto dei nuovi pedaggi su 1.300 chilometri di autostrade Anas dal prossimo mese di maggio. Ci sono le condizioni per rinviare il tutto visto, inoltre, che per il secondo anno consecutivo i bilanci Anas sono in attivo e quindi tali da non giustificare un sacrificio agli automobilisti”.Secondo il parlamentare, “si tratta dell’unica soluzione praticabile, che responsabilmente avevamo proposto come Pd in Parlamento nel corso della discussione sulla manovra economica e che si è scontrata con finte rassicurazioni del Pdl e del sindaco Alemanno. Anche perché, affrontati i problemi di Roma e della Salerno-Reggio, rimarrebbero in piedi gli ingiusti balzelli che si vedranno applicare i milioni di pendolari abruzzesi, piemontesi, veneti, siciliani, lucani e via dicendo che percorrono le migliaia di chilometri di raccordi e autostrade Anas. In sostanza – conclude l’esponente del Pd – un attacco sconsiderato al diritto alla mobilità dei cittadini e al costo del trasporto delle merci che, come tutti sanno, viaggiano prevalentemente su gomma e che stanno già subendo gli spaventosi rialzi del prezzo della benzina”.

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