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Tassa soggiorno: Asshotel inizia lo stato di agitazione


Ennesimo ‘siluro’ contro il turismo
Albergatori Abruzzo: evitare un ulteriore salasso
Sdegno e incredulità: questi i sentimenti di Asshotel – Confesercenti e di migliaia di albergatori

 

associati nei confronti della ormai quasi sicura introduzione della tassa di soggiorno nel decreto di attuazione del federalismo municipale; e contro questa prospettiva l’associazione annuncia l’inizio di uno stato d’agitazione del settore.
“La nostra condanna è totale: non è certo questo il modo di dare opportunità, sviluppo e sostegno al turismo in Italia”, afferma Filippo Donati, presidente di Asshotel. “Semmai è una scelta miope: la tassa di soggiorno verrà istituita unicamente per far fronte alle necessità di bilancio dei Comuni. Sarà imposta al turismo, ma al turismo non tornerà pressoché nulla”. “A questo punto nessuno può dimenticare il no deciso di tutta una categoria verso questo balzello”, continua Donati.
“Se introdotto, governo e comuni sappiano che si aprirà una lunga fase di aperto contenzioso che non potrà certo limitarsi a forme estemporanee di protesta come lo sciopero, insufficiente a rappresentare la profonda e motivata insoddisfazione di un intero settore ancora una volta tartassato ingiustamente”.
Asshotel-Confesercenti punterà sulle convergenze delle associazioni di settore per neutralizzare questa tassa che rende ancora più insopportabili e gravosi gli effetti della crisi. E ciò senza disorientare i turisti italiani e stranieri, ma conquistandoli a una giusta e legittima battaglia.
L’Associazione allora “proclama lo stato di agitazione del settore, pronta a dare vita a un tavolo di concertazione con tutte le parti interessate per fermare questo ennesimo siluroncontro lo sviluppo del turismo e dell’economia italiana”.

Albergatori Abruzzo: evitare un ulteriore salasso
Sono partite oggi le lettere che gli albergatori abruzzesi di Assoturismo-Confesercenti inviato a tutti i parlamentari eletti nella circoscrizione Abruzzo per evitare l’introduzione della tassa di soggiorno.
“Occorre mettere in pratica ogni azione per evitare questa nuova tassa sul turismo – dicono il presidente regionale di Assoturismo Daniele Zunica e il direttore di Confesercenti Enzo Giammarino – introdurla vorrebbe dire non aver capito che la strada da percorrere è esattamente l’opposta: ridurre progressivamente la tassazione a carico delle strutture alberghiere a partire dall’Iva, incentivare gli investimenti per ammodernare la ricettività, migliorare i servizi ai turisti nelle destinazioni. La tassa di soggiorno sarebbe un drammatico ritorno al passato, un passato nel quale l’Italia aveva praticamente il monopolio del turismo perché non erano ancora emerse mete concorrenti come gli altri Paesi del Mediterraneo”.
“Ma ora la situazione è cambiata radicalmente e le imprese sono chiamate a fronteggiare una concorrenza agguerrita. Per l’Abruzzo – sottolineano Zunica e Giammarino – sarebbe un salasso vero e proprio, perché qui la fatica per restare sui mercati è doppia, e gli sforzi congiunti di imprese e assessorato si scontrano con la cronica mancanza di risorse. I parlamentari di ogni schieramento hanno ora il dovere di respingere la tassa di soggiorno e anzi di rilanciare ascoltando le richieste della categoria per smuovere il settore. Molti sono d’accordo nel guardare al turismo come alla grande risorsa dell’economia del futuro in Abruzzo: questo è il momento di dimostrare che non sono solo gli imprenditori a crederci davvero”.

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