Ultime Notizie
HomePosts Tagged "ambiente" (Page 31)

Che c’entra la Forest? Che c’entrano petrolio e gas con l’Abruzzo dalla vocazione agricola e turistica?
Se lo domandano cittadini da molto tempo senza avere risposte convincenti, se lo domandano ora anche molti sindaci della provincia di Chieti che hanno sottoscritto un documento che potrà servire forse al Tar per decidere sul ricorso della multinazionale che ha contestato la decisione della Regione di bocciare il suo progetto.

Anche l’Abruzzo è finito nella sentenza di condanna della Corte di Giustizia europea che ha bacchettato alcune regioni italiane per aver infranto la procedura di raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue violando i termini previsti. Sono in totale otto le regioni che hanno commesso la violazione: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Abruzzo, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Liguria.

Pescara. Un giorno della scorsa settimana l’acqua all’improvviso era diventata marrone e putrida: sul fondale una poltiglia viscida e una miscela puzzolente di acqua e residui non meglio precisati rimanevano appiccicati sui corpi dei bagnanti che non riuscivano a ripulirsi (ci sono voluti docce e shampo a volontà raccontano alcuni). Così hanno riferito i vacanzieri che cercavano refrigerio nel mare.

A conclusione di un intervento andato avanti per alcune settimane, il personale della Polizia Provinciale di Pescara, ha individuato degli scarichi sospetti nel fiume Pescara. Il controllo, eseguito dall’Unita’ Operativa di Polizia Ambientale insieme alle Guardie Ecologiche Volontarie e agli addetti dell’Arta, ha riguardato gli scarichi esistenti e che confluiscono nel fiume Pescara, e ha portato ad eseguire delle analisi sui prelievi eseguiti.

Il 50% del territorio abruzzese è interessato da attività legate alla ricerca, estrazione e stoccaggio di idrocarburi, che coinvolge il 75% dei comuni abruzzesi, dove risiede quasi l’80% della popolazione, mentre quasi seimila chilometri di mare sono interessati da permessi di ricerca, concessioni ed estrazione. Nonostante questi numeri, alla Regione, nel 2010, sono stati riconosciuti ricavi di poco superiori a 250mila euro. È quanto emerge dal dossier «Regali petroliferi anche in Abruzzo.