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Sulmona. Centrale Snam Gas, Regione: per ora un fermo no

“Sulmona e’ un giacimento di cultura, di tradizioni e di qualita’ ambientali che noi vogliamo preservare: per la tutela di questo immane patrimonio la Regione Abruzzo dira’ tanti si’, ma per adesso e’ un fermo no”. E’ la sintesi che il presidente della Regione, Luciano D’ Alfonso, ha fatto al termine dell’incontro che si tenuto questa mattina a Roma (ministero dello sviluppo economico) con il vice ministro Claudio De Vincenti per la valutazione del progetto presentato dalla SNAM Rete Gas per la realizzazione e l’ esercizio dell’ impianto denominato ‘centrale di Compressione gas’ che dovrebbe sorgere nel territorio del Comune di Sulmona. All’incontro hanno partecipato il sottosegretario all’ Economia Giovanni Legnini e il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli. In merito alla realizzazione di questo impianto la Regione ha chiesto alla SNAM di rivedere il tracciato al fine di evitare eventuali rischi dovuti alla natura sismica del territorio interessato. “La nostra posizione – ha spiegato D’Alfonso – non e’ un no a qualsiasi infrastruttura energetica. La Regione dice no a questa attuale allocazione, ma siamo pronti ad entrare nel merito, con il governo e con la SNAM, per cercare di trovare soluzioni alternative che rispettino i beni irripetibili del nostro ambiente e del nostro territorio”. Della stessa opinione il vice presidente Lolli secondo il quale e’ interesse della Regione costituire un tavolo tra le istituzioni interessate al fine di prendere in esame tutte le possibili alternative al percorso attuale, per valutare serenamente e senza pregiudizi, “nella convinzione che non si sta facendo una battaglia contro il metano”. Secondo il sottosegretario Legnini, “il governo ha come priorita’ quella di realizzare, in tempi ragionevoli, questa infrastruttura che dovra’ essere realizzata perche’ dobbiamo servire il nostro Paese e l’Europa attraverso le opere di adduzione e di trasporto del gas proveniente dall’ est europeo”.

Metanodotto Snam: Pezzopane, bene governo per tavolo tecnico

“Sembra ormai certa la notizia del rinvio della conferenza dei servizi relativa al metanodotto SNAM e la convocazione a settembre del tavolo tecnico che era stato piu’ volte assicurato dal governo per valutare la fattibilita’ della realizzazione dell’opera in una zona ad alta sismicita’ come l’Abruzzo”. Lo afferma la senatrice del Pd Stefania Pezzopane che insieme al Consiglio regionale e alle associazioni di cittadini abruzzesi ha difeso le ragioni del territorio anche in recenti interrogazioni rivolte al governo. “E’ una decisione importante – prosegue – e ringrazio il sottosegretario Legnini e il governo, a cui avevo rivolto il mio appello per il rinvio della conferenza servizi e l’attivazione del tavolo. Inoltre e’ utilissima la netta posizione della giunta D’Alfonso che accoglie l’appello di quanti, cittadini, sindaci, parlamentari, da tempo si battono per il rispetto del territorio abruzzese gia’ fortemente martoriato da calamita’ naturali”. “Il progetto del metanodotto Snam rete gas SpA ‘Rete adriatica’ – sottolinea Pezzopane – e’ un gasdotto avente lunghezza complessiva di 687 chilometri e che dovrebbe interessare il territorio abruzzese per 103 chilometri, tra Sulmona e L’Aquila in direzione Foligno, passando in un territorio, dunque, altamente sismico e comprensivo di aree protette, precisamente 3 parchi nazionali, un parco regionale e oltre 20 siti di rilevanza comunitaria. La realizzazione di tale opera ha suscitato la protesta dei comitati cittadini e di numerosi sindaci della valle Peligna, in Abruzzo, che in piu’ occasioni hanno manifestato la loro contrarieta’ al progetto per l’elevato rischio sismico dell’area interessata dal passaggio del metanodotto e per l’impatto ambientale e paesaggistico legato alla realizzazione dell’opera”. “La mobilitazione della popolazione non e’ un’opposizione retriva a opere infrastrutturali che possono portare a uno sviluppo della nostra regione – osserva la senatrice – ma e’ la richiesta di una consapevolezza al rispetto del territorio che deve essere alla base di ogni opera significativa che coinvolga la nostra regione. Un grazie va quindi al governo che ha colto queste motivazioni nell’intento di coinvolgere i cittadini abruzzesi nelle future scelte che riguardano il territorio”, conclude Pezzopane.

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