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Sulmona. Capitale italiana della cultura: bocciata la candidatura della città

Altra bocciatura, per l’Abruzzo interno. 
Ad un anno e mezzo dalla cocente eliminazione al primo turno della candidatura de L’Aquila a Capitale Europea della Cultura per il 2019, arriva la notizia cheanche la proposta di Sulmona, che si era candidata aCapitale Italiana 2016, è stata accantonata. 
Erano 24 le città italiane che concorrevano: Agrigento, Anagni, Aquileia, Caltanissetta, Carinola, Como, Ercolano, Foligno, Frascati, Mantova, Modica, Novara, Orvieto-Todi, Parma, Pisa, Pistoia, Selargius, Spoleto, Sulmona, Taranto, Terni, Terracina, Tropea, Viterbo. L’elenco delle dieci città finaliste è stato consegnato giusto ieri al Ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini e Sulmona, purtroppo, non c’è. 
Le finaliste sono Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. Ora, dovranno presentare entro il 15 settembre i dossier di candidatura definitivi per la scelta della Capitale 2016 (entro il 30 ottobre) e della Capitale 2017 (entro il 15 dicembre).
Alle due città vincitrici verrà assegnato un contributo di un milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. Il titolo – ricordano dal Mibact – è stato istituito dalla legge Art Bonus sulla scia della vasta e consapevole partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la Capitale europea della cultura 2019, una competizione che ha visto la mobilitazione di notevoli energie nella produzione di forti progettualità per lo sviluppo del territorio incentrato sul patrimonio culturale.
La giuria, riferisce il presidente Cammelli, ha esaminato i dossier di candidatura delle 24 città che hanno presentato domanda, valutandone i caratteri innovativi, la qualità, la fattibilità e la sostenibilità a lungo termine. “La commissione ha esaminato con attenzione le proposte ricevute – sottolinea Cammelli – e ho il piacere di sottolineare che i lavori si sono svolti in massima armonia e si sono conclusi con la piena unanimità. Esprimo sincero apprezzamento per lo sforzo progettuale delle iniziative e il coinvolgimento delle diverse realtà locali mostrati da larga parte delle proposte, anche da quelle che non hanno raggiunto l’ammissione alla seconda fase”. Soddisfatto il ministro Franceschini: “Ringrazio la commissione per il prezioso lavoro svolto nel pieno rispetto dei tempi e in assoluta autonomia. Quando dal 2016 una sola città diventerà Capitale per un anno, vincendo una competizione avvincente e virtuosa – ha concluso il ministro – il titolo diventerà, ben oltre il vantaggio del milione di euro di finanziamento, sempre più ambito e porterà notorietà nel mondo e crescita economica”.

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