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Silvio Di Lorenzo: so che lascio Confindustria in buone mani. L’intervento in assemblea pubblica

Sono da sempre convinto che essere imprenditori significa anche restituire al territorio parte di ciò che abbiamo ricevuto, per farlo crescere e consentirgli di affrontare nuove sfide.

Con questa grande responsabilità mi misuro ogni giorno, e continuo a farlo nel nuovo ruolo di Presidente della Camera di Commercio, e credo fortemente che il lavoro svolto e i progetti avviati in questi anni siano andati in questa direzione.

 

Non voglio rubare spazio agli ospiti che oggi ci hanno onorato della loro presenza, simboli, insieme a tutti Voi, dell’Abruzzo che lavora, che crede nelle potenzialità del nostro sviluppo e investe nei nostri talenti.

 

4 anni fa, quando è iniziata la mia avventura in Confindustria ho presentato un piano di lavoro fondato su 5 grandi PUNTI

 

1.        INNOVAZIONE E SVILUPPO COMPETITIVO;

2.        LOGISTICA E INFRASTRUTTURE;

3.        ENERGIA E RIFIUTI

4.        EDUCATION E UNIVERSITA’

5.        TURISMO E CULTURA.

 

Non posso certo dire di essere riuscito a realizzare tutti i progetti in cantiere e di essere riuscito a rispondere a tutte le richieste che in questi mesi mi sono pervenute, ma posso affermare con orgoglio di aver lavorato sodo, con impegno e passione, insieme a tutti voi per la realizzazione di almeno alcuni dei punti del mio programma.

 

Abbiamo creduto fortemente nel PROGRAMMA INNOVAZIONE AUTOMOTIVE e costituito la Società Consortile IAM, abbiamo creduto nelle potenzialità del turismo e lavorato per il programma del Comprensorio della Costa dei Trabocchi, abbiamo raggiunto l’obiettivo della CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ della nostra struttura e ci siamo impegnati quotidianamente per sviluppare e accrescere il rapporto con le università e gli istituti tecnici della nostra provincia. Abbiamo lavorato anche sulla CULTURA IMPRENDITORIALE e per sviluppare una maggiore consapevolezza del ruolo sociale dell’imprenditore. E questa sala, così piena e così carica di attese, testimonia quella voglia di lavorare e di guardare lontano che da sempre contraddistingue il nostro carattere e la nostra terra.

Restano 2 punti insoluti per i quali non vedo soluzioni a breve: COSTI DELL’ENERGIA E LOGISTICA. Capisco che sono punti che incidono sui piani governativi e sui quali noi imprenditori abbiamo poco margine di azione, ma è sempre più urgente e necessario che questi punti facciano parte dell’agenda delle priorità della nostra Regione e del nostro Paese.

 

Dopo 30 anni investiti sulla capacità di produrre, di centrare gli obiettivi di costo e di qualità, è arrivato il momento di aggiungere qualcosa per poter continuare ad attrarre investimenti e progetti sul territorio ed essere competitivi nel mercato globale.

Non possiamo più aspettarci che qualcuno in qualche altra parte del mondo faccia tutto per noi e poi ci dica di produrlo bene … ma dobbiamo pensare il prodotto, svilupparlo, testarlo e venderlo. RISPONDENDO ALLE ASPETTATIVE DI 4 MILIARDI DI PERSONE

 

E su questo punto la differenza la faranno le persone per la loro capacità di produrre idee e innovazione con l’obiettivo comune di far crescere parallelamente imprese e territorio, integrando conoscenze e competenze, condividendo esperienze, storie e pensieri.Con questa sfida ci siamo misurati facendo affidamento sul nostro talento e sulle nostre capacità. Perché lo sviluppo del territorio è il filo rosso che unisce tante questioni diverse: la crescita economica, la solidarietà, il merito individuale, la famiglia e il senso di appartenenza alla comunità che per fortuna da noi non è ancora perduto.

 

Sento il dovere fortissimo di ringraziare tutti voi per gli stimoli ricevuti e l’incoraggiamento di questi 4 anni di presidenza nei quali abbiamo lavorato sinergicamente per valorizzare, difendere e far sopravvivere questo straordinario patrimonio di piccole e medie imprese, che partecipa alla crescita della nostra provincia, della ns. Regione e del nostro Paese.

 

Ormai il punto non è più riuscire a fare meglio in fase di produzione, lì siamo già al top, dobbiamo puntare sulla RICERCA E INNOVAZIONE non solo innovazione di processo e di prodotti, ma di SISTEMA.

Promuovendo azioni coordinate e non a “spot”, nella certezza che oggi chi è in grado di esprimere progettualità ha maggiori possibilità di arrivare vitale alla ripresa.

Per questo insisto sui due grandi progetti che sono il futuro del nostro territorio e con i quali ci giochiamo la partita della competitività: CAMPUS AUTOMOTIVE E COSTA DEI TRABOCCHI.

So che è un’eredità pesante quella che consegno a voi oggi e al mio successore in particolare, ma è una sfida che coinvolge tutti noi e determina la sopravvivenza stessa del nostro modello di sviluppo.

 

3. LA NOSTRA PROVINCIA IN CIFRE

 

Voglio darvi pochi numeri ma significativi del nostro ruolo economico e del lavoro svolto in questi anni.

La forza e il peso che la nostra provincia riveste a livello regionale è lo specchio del ruolo e della rappresentanza che chiediamo e che vogliamo ottenere nel nostro Sistema e nella nostra Regione.

 

Primo tra tutti il dato sulla rappresentanza: dalle 400 imprese iscritte nel 2006 abbiamo superato oggi i 700 soci con un incremento di oltre il 57% della base associativa e della rappresentatività sul territorio. Superando ogni aspettativa, abbiamo registrato negli ultimi anni un trend di crescita costante delle aziende iscritte cui si collega l’ampliamento del ventaglio dei servizi offerti e una sempre maggiore specializzazione professionale della struttura operativa di Confindustria.

 

Siamo oggi la più importante e rappresentativa organizzazione datoriale del territorio con un peso in Confindustria Abruzzo che supera il 42% e un ruolo in Confindustria Nazionale che ci vede protagonisti con la presenza agli incontri istituzionali, alle iniziative di formazione e alle più alte cariche nelle organizzazioni di settore: l’ANCE per l’edilizia, l’ACMA per il motociclo, l’ANIMA e FEDERMECCANICA per la meccanica di precisione e l’automotive, FEDERCHIMICA, FEDERLEGNO… collocandoci al 53esimo posto nella classifica delle province italiane:

 

  • Abbiamo consolidato i rapporti con il socio aggregato ASSOVASTO e con i suoi oltre 100 soci;
  • abbiamo costituito, primi in Abruzzo, l’ASSOARTIGIANI, associazione che riunisce le aziende dell’artigianato e conta oltre 30 iscritti – guidata dall’Ing. Domenico Cocco che proprio ieri è stato designato Vice Presidente Nazionale dell’Assoartigiani di Confindustria, a sancire il ruolo che la territoriale di Chieti riveste in questo processo;
  • abbiamo inglobato nel nostro sistema la CONFAPI, oggi UNIPMI, divenendo la più importante e rappresentativa Associazione datoriale della provincia e delle regione

 

Si tratta di una crescita che ci inorgoglisce ed è anche un segnale forte che Confindustria vuole lanciare attraverso la realizzazione di un progetto aperto ad altri apporti, e che ci auguriamo possa essere di stimolo per nuovi processi di collaborazione e aggregazione di cui il sistema economico abruzzese sente oggi l’assoluta esigenza.

 

Vogliamo dare il buon esempio e l’abbiamo fatto per primi con la SIA: stiamo cedendo quote della nostra società di servizi alle altre 3 territoriali e alla Federazione per dar vita ad un’UNICA SOCIETA’ DI SERVIZI DI CARATTERE REGIONALE con la possibilità di intercettare una maggior quantità di fondi di finanziamento per le attività di formazione raggiungendo una platea più ampia di imprenditori, lavoratori e imprese. Per i prossimi 10 anni Confindustria Chieti manterrà la Direzione della SIA Regionale e la Vice Presidenza esercitando un ruolo di primo piano sulle scelte strategiche della società.

 

Nell’ottica di favorire la vicinanza al territorio, con piacere vi annuncio che ieri 14 luglio abbiamo ufficialmente siglato l’atto di acquisto della NUOVA SEDE IN VAL DI SANGRO (di cui avete una foto in cartellina). Questa scelta, condivisa con tutti gli organi associativi, evidenzia la volontà di dare un segnale forte di presenza e prossimità ai nostri soci, perché Confindustria deve essere la casa comune, luogo di incontro e di interazione tra imprenditori per favorire collaborazioni e nuove idee di business per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio.

 

Ultimo e inevitabile passaggio sulla CRISI

 

Anche per noi il bilancio della crisi è pesantissimo.

Rispetto al 2008, abbiamo perso quasi 5000 posti di lavoro.

Il ricorso alla cassa integrazione guadagni è aumentato di cinque volte.

Oltre 12 milioni di ore di cassa per il solo 2009 e le prospettive non sono rosee (fonte Inps e Area sindacale).

La produzione industriale è crollata del 25%, con picchi fino al 40% per il settore automotive, bruciando in pochi mesi il lavoro di anni di incessante crescita.

Ciò implica che abbiamo anche, e pesantemente, il problema dell’occupazione. Il tasso di disoccupazione della nostra provincia nel 2006 sfiorava il 6% e oggi con rammarico confermo che si aggira intorno all’8,5%, contro una media nazionale del 7,8%. Uno scenario difficile.

Bisogna spezzare la spirale fatta di scarsità di investimenti. Fuga di giovani. Imprese che faticano a crescere e la cui dimensione media tende a diminuire.

Ma abbiamo anche un gran numero di imprese straordinarie, vitali, che anche in questi anni di crisi investono, esportano e hanno successo nel mondo. Ma sono ancora troppo poche per sostenere da sole l’intera economia locale.

Per questo insisto sui due grandi progetti che sono il futuro del nostro territorio e con i quali ci giochiamo la partita della competitività: CAMPUS E COSTA DEI TRABOCCHI.

 

So che è un’eredità pesante quella che consegno a voi oggi e al mio successore in particolare, ma è una sfida che coinvolge tutti noi e determina la sopravvivenza stessa del nostro modello di sviluppo.

 

Questa è la sfida per il futuro, che consegno al Presidente Designato Paolo Primavera: a lui con affetto auguro di proseguire il lavoro avviato dando continuità ai progetti ma anche impegnandosi in nuove sfide e iniziative nel segno dello sviluppo e della cultura d’impresa che deve essere anche cultura della responsabilità.

 

Voglio ringraziare nuovamente tutta la struttura, ripeto tutta, dell’Associazione e della Sia. Persone meravigliose, competenti e con grande senso di appartenenza.

Non nego che in questo momento lasciare l’incarico e la struttura con la quale ho collaborato in questi anni, è l’aspetto che maggiormente mi pesa; ma per fortuna questo distacco sarà mitigato dalla mia piena disponibilità nei loro confronti e nei vostri oggi e per il futuro.

Auguro a tutti  di vivere un’esperienza associativa come la mia che aiuta a crescere dal punto di vista professionale, umano e relazionale.

Le mie spinte, le mie osservazioni e talvolta anche critiche propositive e il senso del risultato e del business applicato al sistema associativo hanno profondamente trasformato questa Associazione.

 

Da Presidente della Camera di Commercio vi assicuro la massima collaborazione e il massimo impegno perché siamo e dobbiamo essere sempre di più il motore – laborioso ed efficiente – del nostro territorio.

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