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Sevel e Marchionne. Cgil Chieti: 20 2 8 gennaio le manifestazioni di protesta

“Il risultato del referendum sull’accordo sullo stabilimento di Mirafiori lo hanno deciso in sostanza gli impiegati perché gli operai hanno detto di no

 

in modo rilevante, nonostante il ricatto messo in atto da Marchionne”. Lo afferma il segretario generale della Fiom Cgil di Chieti Marco Di Rocco che annuncia una manifestazione per il 28 gennaio prossimo a Lanciano.”Bisogna apprezzare il grande coraggio e l’onestà di una grandissima parte dei lavoratori di Mirafiori che hanno detto di no all’accordo – prosegue Di Rocco. Gli operai delle linee di montaggio hanno detto di no. Di fatto sono stati decisivi gli impiegati che a Mirafiori sono in gran parte capi e struttura gerarchica. E’ un atto di coraggio eccezionale e una colossale sconfitta politica e morale per Marchionne ed i suoi sostenitori. E’ chiaro a tutti, ora, che c’é la forza per andare avanti e rovesciare l’accordo della vergogna. La Fiom Cgil non è isolata. Con la manifestazione del 28 gennaio a Lanciano continueremo a rappresentare le speranze dei lavoratori e cancellare l’accordo vergogna. Questo risultato ci dà la forza per contrastare Marchionne e i suoi compari anche in Sevel”. Sempre a Lanciano, il 20 gennaio, Fiom ha organizzato l’attivo dei quadri dei delegati e delle delegate.

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