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Pescara. Ance, Sciarra: l’ordinanza di sgombero del Comune apre al Rent to Buy come previsto dallo Sblocca Italia

L’ordinanza di sgombero immediato firmata stanotte dal Sindaco per le 3 palazzine di via lago Borgiano, nel quartiere Rancitelli, ha messo sulla strada 270 persone: 70 famiglie che nel volgere di 24 ore o meno devono prendere le proprie cose e andare via. Dove? Non si sa ancora.

Inutile dire che la riqualificazione urbana è per l’Ance una questione urgente di prevenzione e tutela della salute e della salvezza della vita umana: non lo ripetiamo in questa sede. E che quelle palazzine erano instabili si sapeva da un anno con tanto di perizia, dunque da un bel pezzo.
Ma veniamo alla soluzione.
Il Comune si astenga da spese pazze o inutili e applichi le disposizioni sulla nuova modalità di acquisto del decreto Sblocca Italia, che permette di acquistare pagando l’affitto (come pure chiedere un mutuo più basso).
La formula è quella del RENT TO BUYED, nata proprio per rilanciare il mercato immobiliare limitando al contempo proprio gli investimenti inutili.
A Pescara abbiamo centinaia di immobili invenduti e la Città esprime il bisogno di riaccendere il mercato e di consentire a tutti una vita decorosa. Ergo, si tirino le somme.
Il quartiere Rancitelli è un problema antico, necessita di interventi radicali e questa è l’occasione per affrontarli.
Dunque, il Comune può sistemare le 70 famiglie in alloggi nuovi, con classificazioni e certificazioni a norma di legge, e pagare l’affitto e poi magari tra 3 anni scegliendo di esercitare l’opzione di acquisto, potrebbe ritrovarsi con un PATRIMONIO IMMOBILIARE NUOVO E DI QUALITA’.
Anche la ricollocazione in quartieri residenziali concorrerà a creare una coscienza civile nuova, contaminata da legalità e nuove modalità di vita urbana.
Comunque, i lavori sulle 3 palazzine durerebbero almeno 2 anni: un tempo utile durante il quale il pagamento dei canoni consolida un patrimonio significativo che resterà nelle disponibilità del Comune.
Al contempo, si potrà mettere mano all’intera area, edificando nuovi fabbricati diversi, con aree a verde e parcheggi di nuova concezione, senza aspettare che qualche edificio faccia stragi o si debba di nuovo gettare la gente in mezzo alla strada.
Un’area importante e grande, che può servire la città e far sparire il degrado: un’occasione da non perdere.
La DEMO – RICOSTRUZIONE si riattesta quindi come una soluzione quanto mai urgente per la RIGENERAZIONE URBANA: aspettare le calamità, invece di intervenire, configura colpe gravi.
Basta con la logica dell’emergenza: dissipa risorse pubbliche- senza o quasi alcun controllo – e lascia margine a comportamenti poco trasparenti ed improvvisati.
Marco Sciarra
Presidente Ance Pescara

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